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Junk food: gli effetti del cibo spazzatura sul nostro corpo

Junk food: gli effetti del cibo spazzatura sul nostro corpo

Il junk food è uno dei principali responsabili del sovrappeso e di una serie di malattie, fra cui diabete, disturbi cardiovascolari e alcuni tipi di tumori.

Tra gli effetti più pericolosi del cibo spazzatura c’è il fatto che crea dipendenza e agisce sull’umore, contribuendo allo sviluppo di stati depressivi e di aggressività. Alcuni studi evidenziano inoltre come le sostanze contenute nel junk food impediscano la normale crescita del cervello. Vi sembra strano che le dimensioni della materia grigia dipendano da ciò che mangiamo? A dimostrarlo è una ricerca condotta negli Stati Uniti e apparsa sulla rivista Neurology. Gli studiosi hanno infatti scoperto che fritti, dolciumi e tutti quegli alimenti che contengono grassi idrogenati, pochi vitamine e omega 3 impediscono al cervello di avere i micronutrienti che necessita per svilupparsi e funzionare al meglio.

Non solo, secondo una ricerca australiana, il junk food condiziona le nostre scelte nel senso che più consumiamo grassi e zuccheri e più desideriamo consumarne, diventando così una vera e propria droga. Lo studio, eseguito su dei topi e apparso sulla rivista Frontiers in Psychology, ha evidenziato come ciò che consumiamo ci porta a fare delle scelte alimentari inconsapevoli e a introdurre più cibo di ciò che necessitiamo perché ne risulta attenuata la sensazione di essere sazi.

Grassi saturi, notizia bomba

Un’altra ricerca, questa volta dell’Università di Bonn è pubblicata su Cell, dimostra come una dieta a base di zuccheri, grassi e calorie agisca sul sistema immunitario, favorendo la comparsa di aterosclerosi e diabete. Le difese immunitarie reagiscono al junk food esattamente come in presenza di un’infezione batterica, scatenando la produzione di anticorpi che a lungo andare gettano le condizioni affinché si sviluppino delle patologie.

Allo stesso modo il cibo spazzatura è deleterio per l’umore. A tale conclusione sono arrivati gli studiosi della Penn State University che hanno effettuato uno studio su 131 studentesse preoccupate per la loro forma fisica, ma che non avevano disturbi alimentari. Le ragazze dovevano annotare quel che mangiavano, cosa consumavano e il loro stato d’animo. Dai risultati è emerso che il cattivo umore delle volontarie peggiorava dopo aver consumato pasti a base di dolciumi e junk food.

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