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I segreti per una buona marinatura

I segreti per una buona marinatura

Quando parliamo di marinatura non possiamo riferirci ad una unica tipologia. Diverse sono infatti le varianti e ognuna di loro è in grado di far cambiare l’aroma del pesce o della carne.

Se amate sperimentare in cucina è possibile valutare diverse varianti.

Eccone alcune.

Crudo, cotto o marinato?
  • La più classica marinatura ha come base l’olio ed è l’alimento base che può essere completato con spezie o anche delle erbe aromatiche
  • Se amate il sapore acidulo sostituitelo, o secondo gusto unitevi, dell’aceto o del succo di limone. Otterrete una marinatura che renderà la carne ancora più morbida.
  • Se apprezzate il gusto fruttato unitevi invece del succo di frutta. Otterrete un contrasto davvero interessante e da sperimentare più volte, forse, prima di ottenere il gusto desiderato.
  • Una marinatura cremosa deve invece essere preparata con yogurt o senape. Se preferite il gusto dello yogurt provate ad unirvi anche della menta, la renderete fresca e dissetante.

Indipendentemente dalla marinatura utilizzata sono i tempi il valore indispensabile da valutare attentamente.

Un piatto di carne marinata necessità di almeno un paio d’ore ma è solo un valore di partenza: più a lungo verrà lasciata marinare maggiore sarà il sapore.

Un consiglio è quello di porre i cibi marinati in contenitori a chiusura ermetica e porli in frigorifero qualche ora.

Ora che la vostra carne è pronta potreste volerla grigliare.

E’ una delle più valide preparazioni quando si vuole fare un barbecue. In questo caso ricordate di far sgocciolare il tutto con la massima cura oppure, se volete essere certi, meglio asciugare.

E’ una delle situazioni più semplici per provocare incidenti domestici: le gocce di marinatura  che cadono sulle braci possono provocare delle fiamme anche molto alte rovinando sia la carne che mettendo anche a rischio l’intero BBQ.

Se invece volete accelerare il tempo di marinatura e avete una macchina per il sottovuoto potreste utilizzarla. In un regime privo di aria, infatti, le fibre della carne tendono ad aprirsi e gli aromi iniziano immediatamente a permeare. Il risultato sarà di una carne ancora più morbida e dal sapore unico. Il tutto, tra l’altro, in pochi minuti.

Esiste, infine, anche la marinatura a secco. Viene usata specialmente per il salmone e la base è il sale.

E’ proprio il sale, infatti, che priva il salmone della sua acqua. Al contrario della classica marinatura l’effetto desiderato è quello di un pesce più solido e la copertura di sale garantisce anche una conservazione maggiore.

In base alla dimensione del pesce possono occorre 2 o più giorni ma una volta lavata via disporremo di un pesce pronto subito senza bisogno di ulteriore cottura.

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