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I 5 funghi allucinogeni nei boschi italiani. Come riconoscerli

Se andate a cercare funghi state alla larga da questi: sono pericolosi per la salute

  • Mycena pura

    Mycena pura

    La Mycena pura è un fungo di piccola taglia, di colore rosa o violetto. Ha un caratteristico odore di ravanello e compare nei boschi in autunno sino all'inverno inoltrato. La dimensione del cappello oscilla tra i 2 cm ai 6 cm di diametro e cresce per gran parte dell’anno in ogni tipo di bosco

  • Psilocybe semilanceata

    Psilocybe semilanceata

    La Psilocybe semilanceata cresce principalmente nella stagione autunnale in terreni umidi tra i 1000 e i 2000 metri di altitudine. Ha un gambo lungo e sottile, color bruno-olivastro. Un elemento prezioso per riconoscerlo è il fatto che, pochi minuti dopo esser stato colto, assume una tonalità nettamente bluastra o verdastra nella parte inferiore del gambo

  • Psilocybe cyanescens

    Psilocybe cyanescens

    Numerosi esemplari di questo fungo tossico sono stati recentemente trovati  sull'Aspromonte, in Calabria, ed al Passo Lanciano, in Abruzzo. Ritrovamenti che confermerebbero la sua presenza stabile nei boschi italiani.  Come riconoscerlo? L'altezza del cappello è di circa 1,5-5 cm, ha un gambo color panna e un cappello marroncino. Le parti toccate tendenzialmente si colorano di blu.

  • Gymnopilus spectabilis

    Gymnopilus spectabilis

    E' un fungo molto appariscente, color giallo vivo, che  può raggiungere dimensioni notevoli con cappello di 5-20 cm di diametro, con un gambo cilindrico e ingrossato al centro. Vive sulle ceppaie, sulle basi dei tronchi e radici di alberi, sia vivi che morti.

  • Amanita muscaria

    Amanita muscaria

    Questo fungo è molto diffuso in Italia, sopratutto al nord e sembra il tipico fungo rosso coi puntini bianchi delle favole. Ha un gambo dritto e spesso e presenta molte lamelle. Un esemplare può raggiungere il diametro massimo di 25 cm e un’altezza di 20 cm. Cresce alla fine dell’estate e in autunno nei boschi di conifere e di latifoglie. E' un fungo del quale evitare anche il contatto con la pelle dal momento che è probabilmente uno dei più velenosi in circolazione

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