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Coca Cola, ecco come è fatta e quanti zuccheri contiene

Coca Cola, ecco come è fatta e quanti zuccheri contiene

Ai giorni nostri è strano pensare che la Coca Cola sia nata a fine Ottocento come medicinale, eppure fu inventata da un farmacista come rimedio contro il mal di testa e la stanchezza.

Questa famosa bibita si deve infatti a John Stith Pemberton, un farmacista statunitense, che ne brevettò la prima versione nel 1886 ad Atlanta per contrastare cefalea e astenia. La ricetta fu tenuta segreta a lungo per evitare che venisse copiata. Nella versione iniziale di Pemberton la Coca Cola era una miscela di vino e foglie di coca (proprio la pianta da cui si ottiene la cocaina). L’alcol lasciò poi il posto all’estratto delle noci di cola, una pianta tropicale e vennero eliminati gli estratti dalle foglie di coca.

Recentemente il sito This American Life ha pubblicato la foto, a quanto pare apparsa in un giornale di Atalanta nel 1979, del ricettario originale svelando tutti gli ingredienti e le quantità. Ecco la prima ricetta disponibile di questa celeberrima bevanda:

Zucchero, quali alternative?

Estratto fluido di coca e noci di cola (4 once)

Acido citrico (3 once)

Citrato di caffeina (1 oncia)

Zucchero (30 libbre)

Acqua (due galloni e mezzo)

Succo di lime (un quarto)

Vaniglia (1 oncia)

Caramello (quanto basta)

Aromi (2 once e mezza)

Quanto agli aromi, per evitare che venisse imitata, si parlò inizialmente di un misterioso ingrediente 7x (anche detto merchandise #7, ovvero aroma numero 7). Si tratta in realtà di mix di oli essenziali e alcol, costituito da:

1/4 di alcool

Olio di arancia (80 gocce)

Olio di limone (120 gocce)

Olio di noce moscata (40 gocce)

Olio di coriandolo (20 gocce)

Olio di neroli (40 gocce)

Per chiarezza è bene dire che un’oncia corrisponde a 28,35 grammi circa, una libbra a 453,592 grammi e un gallone a 3,785411784 litri.

Oggi la ricetta della Coca Cola prevede acqua, zucchero, colorante caramello, aromi naturali, caffeina e acido fosforico. La percentuale di zucchero cambia da Paese a Paese e a seconda delle versioni: di fianco a quella tradizionale, sono infatti nate la Light, la Zero e non solo.

Secondo uno studio dell’associazione inglese Action on Salt and on Sugar che ha analizzato il quantitativo di zucchero delle bibite più diffuse al mondo, ben l’88% dei più comuni soft drink contengono in una lattina più della dose giornaliera raccomandata di zucchero che è di 25 grammi. In particolare, sempre secondo la ricerca citata, in Italia in una lattina di Coca-Cola classica ci sono 35 grammi di zucchero.

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