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​Rosmarino: perché fa bene? Ecco quello che dobbiamo sapere

Le proprietà curative del rosmarino erano conosciute dal uomo già molti secoli fa. Scopriamo quali sono.

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Pianta erbacea sempreverde dal profumo intenso che cresce in Asia e nei paesi del Mediterraneo è una tra le piante più utilizzate come aroma, grazie alla capacità di migliorare il sapore delle preparazioni.
E’ anche una fonte di calcio, ferro e di vitamina B6 ed è anche forte la presenza di composti contro l’infiammazione e anche antiossidanti, composti in grado di stimolare il sistema immunitario normalizzando anche la circolazione sanguinea, tutti fattori che sono in grado di neutralizzare i radicali liberi.

Il rosmarino è utilizzato, oltre che come aroma, anche per curare i casi di indigestione vista la sua capacità di migliorare il processo digestivo.
E’ anche propedeutico per aiutare la capacità di memorizzare, caratteristica fondamentale per i più giovani immersi nello studio. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che i principi attivi contenuti nell’olio di rosmarino sono correlati ad un miglioramento generale delle capacità cognitive.
Altrettanto utile anche per le proprietà benefiche del cervello grazie alla presenza dell’acido carsico che è in grado di contrastare eventuali danni cerebrali.

Tra le tante altre proprietà citiamo quella pubblicata nella rivista Oncology Report dove gli studi hanno dimostrato che l’estratto etanolo del rosmarino crudo è in grado di essere un efficace agente antitumorale. Usato anche come aroma sulla carne di manzo macinata si ottiene la riduzione della formazione degli agenti cancerogeni che si sviluppano durante la cottura della carne.
Il rosmarino è anche in grado di assicurare una migliore salute dell’occhio grazie alla presenza dell’acido carsico. Via libera quindi all’uso del rosmarino per prevenire la più comune malattia riferita all’apparato oculare, ovvero la degenerazione maculare senile.

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L’olio di rosmarino ha ulteriori benefici tra cui la ricrescita dei capelli.
Basterà infatti applicarlo direttamente sul cuoio capelluto per essere di aiuto alla crescita dei capelli, prevenendo la calvizie ma anche rallentando i primi capelli bianchi, oltre a prevenire la forfora ad in generale la secchezza del capello.
Ma il rosmarino è anche importante per recuperare la memoria: già i greci antichi lo usavano per potenziare i ricordi durante le lezioni ma anche in generale per potenziare le proprie abilità mentali. Il rosmarino quindi è in grado di migliorare le performances e non solo unicamente degli studenti.

Altro fondamentale compito svolto dalla pianta del rosmarino è quello di aiutare a curare i disturbi gastrointestinali oltre ad essere un potente detossificante del fegato.
Alcuni studi effettuati in India hanno infatti dimostrato che è in grado di aumentare il flusso della bile del fegato, garantendo una completa regolarizzazione.
Altrettanto, come da studi effettuati in Giappone, si è dimostrato che respirando i vapori degli olii essenziali del rosmarino gli stessi siano in grado di ridurre i livelli di cortisone, prevenendo quindi lo stress ossidativi.

Come quasi per tutto, anche il rosmarino -se assunto in dosi eccessive- può provocare delle controindicazioni, tra cui anche l’aborto spontaneo.
Va quindi evitato o usato con grande moderazione durante la gravidanza.

 

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