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Come bollire il polpo alla perfezione

Amato da ogni intenditore di pesce, il polpo necessita di maggiori attenzioni rispetto ad altro pesce più semplice nella cottura.

Come bollire il polpo alla perfezione

Fondamentale è partire con un buon acquisto quindi con un polpo dal colore intenso e tendente al rossastro, una consistenza soda e con tentacoli ben distesi.

Spesso probabilmente avrete anche visto sbattere il polpo: questa tecnica (o meglio trucco) serve per rendere tenera la carne, in questo modo andremo infatti a rompere le fibre del polpo rendendo appunto più tenero l’acquario. Attenzione però che questo vale solo dopo averlo pescato, dopo qualche ora sarà del tutto inutile.
Trascorso del tempo, infatti, sarà più saggio conservarlo al freddo per una notte intera in un congelatore: essendo il mollusco composto da una percentuale molto alta di acqua, il congelamento provocherà un rigonfiamento e questo processo permetterà di rompere le fibre. 
Al termine ricordarsi di scongelarlo in modo naturale a temperatura ambiente.

Dopo questa prefazione su come acquistare e conservare il nostro polpo, ecco come procedere a cucinarlo in maniera perfetta.

Molluschi

Cominciamo dalla pentola in cui dovremo cuocerlo: al Sud Italia la tradizione indica nella pentola di coccio l’utensile ideale. Tuttavia qualora non ne disponiate una potrete anche ovviare con una più classica pentola di acciaio che dovremo riempire con acqua lasciando solo 1/4 di spazio vuoto. Solo a bollore potremo procedere a salarla, senza esagerare.

Siamo ora pronti per immergere il nostro mollusco: per una perfetta bollitura dandoci poi modo di gustare una carne tenera e non stopposa ricordiamoci di inserirlo dai tentacoli senza immergerlo. Dopo un paio di piccole immersioni potremo adagiarlo fino a ricoprire la testa ottenendo in questo modo l’arricciatura dei tentacoli.

Evitiamo di fare bollire l’acqua una volta adagiato il nostro polpo: manteniamo al limite più basso la fiamma in modo da non avere rischi di rottura della pelle evitando inoltre che il nostro polpo diventi gommoso rendendo la carne immangiabile.
Dovremo quindi procedere ad una cottura per 15 minuti e trascorso questo tempo conserviamo il nostro mollusco a fuoco spento e a coperchio chiuso in modo che si raffreddi nella pentola di cottura.

A questo punto dovreste aver cucinato alla perfezione un polpo in grado di soddisfare qualsiasi esigenza in cucina.
Tra le tante idee potreste provare a servirlo freddo in una insalata con polpo e rucola oppure come primo piatto nel risotto con il polpo oppure nelle tagliatelle con il polpo o ancora in versione carpaccio di polpo.

E se non siete in estate, periodo dell’anno in cui è più consueto consumarlo, ricordate che il polpo è gradevole in ogni stagione e potrà essere accompagnato con dei contorni tipicamente invernali, come la polenta, per trasformarlo in un piatto senza stagioni.

 

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