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Produzione del whisky: la fase di infusione (o mashing)

L'infusione (o mashing) è la seconda fase della produzione del whisky

Produzione del whisky: la fase di infusione (o mashing)

La seconda fase del processo produttivo del Single Malt Scozzese è l’infusione (il mashing): il malto essiccato, ottenuto dalla fase di maltaggio, viene ora macinato grossolanamente in un mulino e miscelato con acqua calda in un recipiente circolare chiamato mash-tun o tino della mescolatura, un recipiente di macerazione della capacità di diverse migliaia di galloni.

Il malto cade nel recipiente e contemporaneamente viene immessa acqua calda da una tramoggia. Dal recipiente di macerazione il malto viene estratto tre o quattro volte, ogni volta a una temperatura diversa che si aggira dai 70°C della prima estrazione agli 80°C dell'ultima.

Il liquido rimanente è il mosto di malto (wort). dalle prime due estrazioni viene fatto scolare dal fondo del tino in un recipiente sottostante, o underback, mentre quello che viene fuori dai lavaggi ulteriori, lo sparge, viene utilizzato per trattare la successiva partita di malto.

Produzione del whisky: la fase di maltaggio (o malting)

La feccia, cioè le scorie solide di orzo che rimangono, ha il nome di draff e, come per i culmi di malto, viene venduto come mangime per il bestiame.

Il mosto così ottenuto è una cosa molto diversa dal pastone formatosi all'inizio della mescolatura di malto con acqua calda: ora è infatti un liquido semitrasparente, per quanto non ancora alcolico, dallo strano odore dolciastro.

Questa mescolatura con acqua calda ha favorito il completamento della conversione della destrina in maltosio; ovvero l'amido solubile dell'orzo maltato si è convertito in un liquido zuccherino, una soluzione, chiamata appunto wort (mosto).

Di seguito vediamo le altre fasi di produzione:

Maltaggio (malting)
Infusione (mashing)
Fermentazione
Distillazione
Maturazione
 

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