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Frutta (70)

Le migliori ricette con la frutta, una raccolta di preziose ricette fresche e da prepararsi con frutta di stagione, sciroppata o conservata. Vieni a scoprirle.

Alla luce delle attuali conoscenze scientifiche non è ipotizzabile una dieta che non abbracci come componente la frutta.

La frutta è infatti indispensabile all’organismo, in quanto fornitrice di sali minerali, vitamine e, attraverso la cellulosa (presente anche negli ortaggi), facilita le funzioni intestinali.

Nelle zone con un clima caldo è consigliabile consumare molta frutta, in quanto, oltre ad essere dissetante, questo alimento offre un notevole apporto di tutti i sali minerali che vengono eliminati con la sudorazione.
Anche per la frutta vale la regola di consumarla con regolarità e senza esagerare, per usufruire di una dieta bilanciata. Un eccesso nel consumo di frutta, come nel caso di una dieta basata esclusivamente sulla sua assunzione, non porta alcun beneficio dimagrante ma soprattutto non è utile alla nostra salute, in quanto le proteine sono contenute in quantità irrisoria e non certo sufficiente a soddisfare le necessità del nostro organismo.

Frutta: quando assumerla

Gli ultimi studi consigliano di assumere la frutta più volte nell’arco della giornata, l’OMS suggerisce 5 porzioni come corretto apporto quotidiano, e possibilmente non alla fine dei pasti, per evitare problemi a chi soffre di gonfiori gastrointestinali, infine la frutta aiuta a disintossicare eliminando l’accumulo di sostanze tossiche nell’organismo, anche perché gran parte di un frutto è costituita da semplice acqua.

Tantissime sono le varietà di frutta disponibili nei mercati, quella che vi proponiamo sarà solo una rapida carrellata delle tipologie più diffuse, con qualche accenno alle qualità organolettiche e ai contenuti in vitamine e proteine, ma come vi abbiamo anticipato di queste ultime spesso sono presenti solo quantità infinitesimali.

Proprietà nutrizionali:

Albicocca

Il colore giallo ed il suo inconfondibile profumo rendono l’albicocca uno dei frutti più amati. Vengono normalmente raccolte tra la fine di maggio e la fine di agosto, e si possono conservare per circa 3 giorni nel frigorifero.
Ha un contenuto proteico dello 0,4% che arriva al 5,6% nel caso di albicocche disidratate, contiene circa l’86% di acqua ed è ricca di potassio e di vitamina A. Viene normalmente utilizzata come ingrediente di dolci, succhi di frutta, marmellata, gelati e frutta sciroppata.

Arancia

E’ tra gli agrumi sicuramente più apprezzati per il suo sapore leggermente acidulo. E’ famosa per il suo contenuto di vitamina C, ma è anche ricca di potassio, di vitamina A e di fosforo. L’87% di un’arancia è acqua, inoltre contiene anche discrete quantità di vitamina B, basilare per una alimentazione corretta e regolatrice del sistema nervoso e di vitamina PP, che aumenta la robustezza e l’elasticità dei vasi sanguigni. Numerosi anche i sali minerali, come il calcio, 100 g di arance forniscono 34 kcal, per cui la scarsa presenza di zuccheri ne consente il consumo anche ai diabetici. E’ utilizzata in centinaia di preparazioni, sia per dolci che per piatti di carne, famosa l’anatra all’arancia.

Cachi

Il caco è un frutto del periodo autunnale, originario del Giappone e della Cina, diffuso oramai da molto tempo anche nella zone del Mediterraneo. I frutti non devono essere consumati subito dopo la raccolta ma è necessario attendere un ulteriore periodo affinché proseguano la loro maturazione.
Hanno un contenuto in acqua dell’82%, sono ricchissimi di vitamina A, inoltre contengono potassio, vitamine B1 e B2, vitamina C ed una discreta quantità di zuccheri, infatti 100 g di cachi forniscono 65 kcal e si ottiene un’ottima marmellata.

Cedro

E’ un agrume molto simile al limone, piuttosto grande e con la forma allungata. La sua scorza è bianca e soffice, con un picciolo di colore verde. Il sapore è acidulo ed amaro. Diverse le varietà di questo frutto, ma la più conosciuta è quella calabrese, chiamata Liscio di Diamante. Quando acquistate il cedro, assicuratevi che la buccia non sia bianca e molle, segni che è parzialmente è ammuffito. E’ ricco di vitamina C e di sali minerali, e svolge un’azione disinfettante e depurativa, oltre a regolare la pressione del sangue e combatte l’anemia. Con in cedro si prepara un’ottima crostata e con le scorze private della parte bianca, si prepara il liquore di cedro, prodotto tipico calabrese.

Ciliegia

Una ciliegia tira l’altra! Il periodo di maturazione della ciliegia va dal mese di maggio fino a fine luglio per alcune qualità, il colore è normalmente rosso, ma può spaziare dal giallo chiaro del graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del durone nero di Vignola. Anche la polpa assume consistenze e colorazioni differenti a seconda della qualità, con un gusto dolce con punte di acidulo. La percentuale di acqua contenuta oscilla dal 77 all’86%, e contiene potassio, cosa comune a quasi tutta la frutta, tracce si sodio, calcio e fosforo, mentre abbonda la vitamina A ed è presente anche la vitamina C, mentre il contenuto proteinico è prossimo allo zero, con le ciliege si realizzano ottimi ripieni per soufflèe trionfano sulle zeppole conferendo loro una nota di colore.

Fragola

E’ sicuramente la regina della frutta di primavera. La fragola nasce in luoghi dal clima temperato, selvatica nei boschi ma anche attraverso la facile coltivazione. Il periodo di maturazione è da maggio a luglio, anche se nei negozi è facile trovarle quasi tutto l’anno grazie alle importazioni e alle serre. E’ ricca di vitamine A, B1, B2 e sopratutto C, contenuta in quantità 5 volte superiori a quella dell’arancia, inoltre contiene potassio e pochissimo sodio, consiste di acqua per il 90% del peso, con un potere calorico di 21 kcal, famosa la bavarese alla fragola.

Tantissime sono le varietà di frutta disponibili nei mercati, quella che vi proponiamo sarà solo una rapida carrellata delle tipologie più diffuse, con qualche accenno alle qualità organolettiche e ai contenuti in vitamine e proteine, ma come vi abbiamo anticipato di queste ultime spesso sono presenti solo quantità infinitesimali.

Proprietà nutrizionali:

Mela
Della mela sono note circa 1500 varietà. Viene consumata sia cotta che cruda e se ne estraggono diversi succhi di frutta anche in associazione con altri frutti. Contiene il 2,5% di fibra alimentare, fosforo, calcio, zolfo, magnesio, ferro, rame e vitamine A, B1, B2, C e PP, tutte in quantità poco elevate, eccezion fatta per il potassio, presente con 125 mg per 100 g di frutto. La mela ha proprietà rinfrescante, diuretica, depurativa, antisettica e tonica. Si consiglia di consumare la mela dopo i pasti specie di sera perché facilità la digestione, ha effetti lassativi e ha la capacità di pulire i denti, se ne consiglia il consumo con la buccia dopo un accurato lavaggio.

Nespola
Coltivata all’inizio lungo le rive del Mar Caspio intorno al 1.000 a.C., successivamente la nespola fu introdotta in Grecia e da lì in Italia. Nel Medio Evo entrò di diritto a far parte della famacopea domestica, come febbrifugo, astringente, regolatrice delle funzioni intestinali oltre che diuretico e attiva sull’apparato epato-biliare. Cio’ grazie ai suoi componenti: tannino, sostanze peptiche, vari acidi organici (malico, acetico, citrico, formico e tartarico), zuccheri e vitamina C. Con un contenuto in acqua pari all’85% del suo peso, la nespola è anche uno dei frutti più ricchi di vitamina A e di potassio e dà sapore ad alcuni dolci.

Pera
Attualmente vengono coltivate oltre cinquemila varietà, in Cina ed in alcuni paesi europei, come Spagna, Italia, Francia e Germania. E’ un frutto estremamente digeribile che si conserva bene a bassa temperatura ed è estremamente digeribile. Ottimo in cucina d’accompagnamento al formaggio piccante. Con un contenuto in acqua pari all’87% del peso, la pera è ricca di potassio calcio e fosforo, per quanto concerne le vitamine ha solo tracce di vitamina C ed è del tutto priva di vitamina A, fornisce 35 kcal per ogni 100 g di prodotto, si realizzano anche ottime macedonie.

Pesca
Anche la polpa assume due diversi colori, gialla o bianca, ed è usualmente dolce e soda. Se comunque vi trovate di fronte ad una pesca troppo soda significa che il frutto è acerbo e quindi è consigliabile evitarne l’acquisto, alcune varietà sono però note proprio per la durezza, come la varietà pesca gialla, dalla buccia gialla ma dal sapore dolcissimo. La pesca può essere conservata per circa una settimana in frigorifero. Acqua quasi 91%, ricca di fibra vegetale, con alti contenuti di potassio e di fosforo, la pesca si difende bene anche per il suo contenuto in vitamine, dalla B1 e B2 alla vitamina A e alla PP.

Prugna
La prugna matura in estate e in autunno, ma può essere acquistata praticamente tutto l’anno perché si presta molto bene ad essere essiccata mantenendo inalterato il gusto e parte del contenuto vitaminico, ovviamente il frutto essiccato ha una maggiore concentrazione di zuccheri e una minore di vitamine. La prugna è anche famosa per il suo potere lassativo, grazie a una sostanza, la difenil-isatina, che svolge una funziona stimolante a livello intestinale. I punti forti della prugna possono sintetizzarsi in un buon contenuto di sali minerali, quali potassio, calcio e fosforo, e in una discreta presenza di vitamina C e vitamina B1.

Uva
L’uva è apprezzata in tutte le regioni sia come frutto o naturalmente sotto forma di vino. Due le varietà: la vitis vinifera originaria dell’Europa adatta prevalentemente alla produzione di vini, e la vitis lambrusca, di origine americana, coltivata per le sue varietà di uva da tavola. Da queste due tipologie di uva si sviluppano poi centinaia di varietà, che grossolanamente vengono suddivise in uva bianca e uva nera, con gli acini di colore rosa scuro. Entrambe le varietà possono essere con o senza semi. Possono essere conservate per circa 3/4 giorni in frigorifero. Acqua 80%, ricca di potassio ma con presenza di calcio e fosforo, l’uva contiene in discreta quantità anche le vitamine B1 e B2, la vitamina A e la C.

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