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Fiori che si possono mangiare: consigli e ricette

Sapevate che molti fiori possono essere utilizzati anche i cucina allietando dunque non solo i nostri occhi ma anche il nostro palato? Se non siete esperti magari meglio chiedere a qualcuno che ne 'mastichi' qualcosa, ma nel frattempo spazio agli occhi!

  • Anche se probabilmente non ce ne rendiamo conto, i fiori in cucina li usiamo già: comunemente troviamo cavolfiori, fiori di zucca, carciofi e broccoli. Ma all’elenco se ne possono aggiungere molti altri, che al momento siamo abituati ad ammirare solo per la loro bellezza ed il loro profumo. Ovviamente i fiori ai quali facciamo riferimento non dovranno essere stati trattati con concimi chimici e diserbanti, estremamente dannosi per il nostro organismo.

  • La begonia è una pianta di origine orientale, i cui fiori sono caratterizzati da un sapore acidulo e un po’ aspro, simile al limone. Il suo uso si presta non solo per la preparazione di sorbetti, gelati e macedonie, ma anche per la carne e le insalate.

  • Il crisantemo ha un particolare retrogusto amaro, i petali di questo fiore sono adatti per contrastare i sapori forti e decisi. Inoltre è utile per dare colore ai piatti. Svolge una importante azione curativa: soprattutto nei casi di digestione difficile e lenta.

  • L’ibisco, diversamente dal crisantemo, ha un sapore dolce e raffinato che ricorda quello dei frutti di bosco. È adatto per la preparazione di insalate e dolci.

  • La primula ha foglie molto versatili in cucina: sono un ottimo ingrediente per dare un tocco di originalità per la preparazione di insalate, minestre, per aromatizzare vini e aperitivi. È perfino un ottimo rimedio per curare l’insonnia.

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