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I vini più costosi del mondo

Tutti abbiamo letto o sentito in televisione dei prezzi incredibili che possono raggiungere alcune bottiglie di vino, vuoi per gli anni di imbottigliamento che per la difficoltà di reperimento di un vino specifico, i collezionisti spendono somme enormi per aggiudicarsi una determinata bottiglia di vino, che ovviamente non berranno mai ma che conserveranno religiosamente in una teca di cristallo o in una cantina studiata appositamente a temperatura ed umidità controllate.

  • Quante volte seguendo un film abbiamo visto i protagonisti che, seduti al tavolo di un ristorante di grido, ordinavano delle bottiglie di vino dal nome roboante? Quello che ben pochi registi hanno mostrato mai è il momento in cui viene pagato il conto! Alcune bottiglie di vino infatti possono raggiungere un valore molto ma molto elevato, e questo per una serie di fattori quali l'epoca di imbottigliamento o anche la scarsa produzione di una specifica annata di quel particolare vino, a questi elementi va aggiunta la smania dei collezionisti di vino di impadronirsi di una bottiglia di vino speciale, cosa che fa lievitare ancor di più il costo di una bottiglia di vino, come avremo modo di scoprire proseguendo nella lettura.

  • E partiamo dal vino più "economico", il Cabernet Sauvignon di Inglenook del 1941, un vino statunitense giudicato dagli esperti come uno dei più cari originari di questo stato, anche se con un valore di "soli" 18.000 euro e passa, questo vino occupa il posto più basso di questa classifica tutta speciale.

  • Al numero 9 troviamo, a "soli" 20.500 euro, il Romanée-Conti di DRC produzione 1990, un Pinot Nero prodotto in Francia, Il prezzo esorbitante è dovuto alla scarsissima resa delle vigne, occorre infatti il vino prodotto da tre viti di Pinot, dell'età media di 53 anni, per ricavare una sola bottiglia di vino.

  • Il terzultimo posto di questa specialissima classifica è occupato dal Grange Hermitage di Penfolds del 1951, il vino australiano più costoso, l'offerta di 28.200 euro è stata fatta da un collezionista nel corso di una vendita all'asta tenutasi a Melbourne nel 2004.

  • E siamo al settimo posto, dove troviamo lo Sherry di Massandra del 1775, aggiudicato ad un collezionista nell'asta di Sotherby tenutasi a Londra nel 2001, questa è la più antica bottiglia conosciuta di sherry prodotta in Crimea, in questo caso parlare del gusto del vino all'interno della bottiglia non ha senso, il valore raggiunto è stato tutto merito dell'età della bottiglia.

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