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Peperoncino, uso ed abuso

Un ingrediente immancabile in molti dei nostri piatti per il gusto particolare, ma come tutte le cose buone anche il peperoncino deve essere assunto con moderazione per evitare spiacevoli conseguenze

  • Il peperoncino è un alimento originario del sud-America ed è stato da sempre una peculiarità della cucina dei paesi esotici, da molto tempo però è diventato un ingrediente sempre più comune sulle nostre tavole.

  • Questo particolare alimento è stato sempre al centro di leggende popolari, tra le più note il fatto che sia fortemente afrodisiaco, dunque molto utile alla vita sessuale di coppia, o addirittura il fatto che possa costituire da rimedio naturale capace di curare qualsiasi malattia.

  • Il capsicum, questo il nome scientifico del peperoncino, contiene una grande varietà di sostanze, tra le quali diverse vitamine e la capsaicina, responsabile della piccantezza. Proprio quest'ultima caratteristica conferisce le qualità benefiche del peperoncino, le proprietà antiossidanti, antimicrobiche e antibatteriche.

  • Il peperoncino si è dimostrato molto utile nella cura del raffreddore, sinusite e bronchite; favorisce la digestione aumentando la produzione di muco e di succhi gastrici; diminuisce la formazione di gas intestinali. L'uso abitudinario poi sembra in grado di abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

  • Da molti viene poi esaltata la sua azione analgesica, si dice infatti che il peperoncino possa contrastare qualsiasi tipo di dolore, da quello osseo a quello muscolare e cartilagineo, ma questa sorta di annientamento del dolore non avviene con la normale ingestione, come erroneamente si potrebbe pensare, bensì con l’applicazione diretta della polvere di peperoncino sulla zona dolorante.  

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