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Whisky - Le zone
di produzione
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Rubrica a cura di
Massimo Bussola
Se volete iniziare
subito, senza
nemmeno leggere
qualche pagina di
storia del whisky,
delle principali
delle zone di
produzione e le loro
caratteristiche
geografiche; se non
volete studiare i
metodi di produzione
o la fase di malting
o non vi interessa
nemmeno sapere
perché si usano le
botti di sherry,
allora correte
subito ad acquistare
il necessario del
perfetto degustatore
di whisky... e poi
tornate su queste
pagine.
Il whisky è una
bevanda alcolica,
risultato dalla
distillazione di
vari cereali,
invecchiata alcuni
anni in botti di
legno.
I cereali, spesso
l'orzo, vengono
fatti germinare e
trasformati in malto
che è l'ingrediente
principale del
whisky. |
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Il whisky: le zone di produzione |
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Il whisky di malto, prodotto e distillato solitamente in luoghi selvaggi, in aperta campagna, nelle valli, sulle sponde dei laghi o ruscelli della Scozia acquista differenti caratteristiche in funzione della regione di produzione, è così possibile dividere quattro zone:
- Islay
- Campbeltown
- Highland
- Lowland
Le Highland scozzesi ulteriormente suddivise nelle Island (Orkney, Mull, Skye e Jura) e la sottoregione dello Speyside, conosciuta per i famosi "Glenlivet", zona in cui si trovano i due terzi delle distillerie oggi in attività. Esistono in Scozia 116 distillerie, ma non 116 single malt, in quanto molte distillerie preferiscono destinare la loro produzione al blending. Identifichiamo ora, per ciascuna regione, le caratteristiche dei vari malti.
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