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Whisky |
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di
Massimo Bussola
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Tipologia: |
Single Malt invecchiato 10 anni |
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Indirizzo: |
Laphroaig Distillery, Port Ellen,
Islay,
Argyllshire |
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Web site: |
www.laphroig.com |
Storia:
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La
distilleria Laphroaig (la-froyg) - termino gaelico per
"la bella cavità sull'amplia valle" - venne fondata
nel 1815 dai fratelli Donald ed Alec Johnston; situata
in una baia sulla riva meridionale dell'isola di Islay
è la tipica distilleria scozzese, una delle poche che
ancora dispone di piani di maltazione sui quali l'orzo
viene girato a mano. Alec Johnston morì nel 1847, la
distilleria rimase così di proprietà della famiglia di
Donald non senza gravi e continui litigi famigliari
fino al 1954, quando le redini del comando passarono a
Bessie Williamson, una impiegata dell'ufficio
contabile alla quale venne lasciata in eredità
l'intera gestione. Bessie condusse l'azienda con
notevoli capacità manageriali fino al 1972, anno in
cui vendette alla Scottish Company Long John
International.
Laphroig ora fa parte del gruppo Allied
Distillers dal 1994. |
Curiosità:
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Il
Whisky Laphroaig è uno dei componenti del Long John,
del Ballantine's e del Teacher's.
Il suo sapore unico lo ha fatto
prosperare durante "Il proibizionismo" (1920-1933) in
America, dove la sua importazione fu permessa poiché
venne considerato come "una bibita alcolica
medicinale", grazie alla gran quantità di fenoli in
esso contenuti. |
Altre
produzioni: |
10 anni cask
strength (57,3% Vol.); un invecchiato di 15 anni e
rare bottiglie di 30; nel 2001 è stato lanciato il più
vecchio whisky in commercio: il "40 years Old",
prodotto nel 1960! |
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"Il Laphroig o lo si ama o lo si detesta". Non
si riesce a dire cosa doni al Laphroig
la sua personalità, ma l'orzo maltato a terra, il grado di
torbatura, gli alambicchi piccoli e il cuore lungo sono
tutti fattori determinanti; la distilleria ad esempio, fa
invecchiare il malto per un mese dopo l'essicazione e si
dice aggiunga moltissimo muschio al fuoco di torba. Ne
risulta così un whisky davvero particolare.
Con l'aggiunta di acqua il sapore si "apre" e
diventa ancora più sorprendente, forse più dolce ed è più
facile individuare il malto.
L'aroma è intenso, complesso; all'inizio come di torba
bruciata, accompagnato da una essenza florale chimica
(come spray di aerosol). Poi, un profondo aroma di
frutta (melone, caramelle bollite, cannella) e anche
un po' di lana bruciacchiata. Al primo assaggio è
sorprendentemente dolce, poi diventa affumicato con un
pizzico di sale (salmastro), note di alghe, iodio,
insomma oceano.
Il suo carattere "fenolico" si reduce
dopo poco tempo per diventare come di erica e cereali,
malto; il sapore rimane iodioso e affumicato. Il
finale lungo, torboso e "salato" vi non finirà più di
stupirvi. |
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