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Whisky -
Glenmoreangie
Port Wood F.
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Rubrica a cura di
Massimo Bussola
Se volete iniziare
subito, senza
nemmeno leggere
qualche pagina di
storia del whisky,
delle principali
delle zone di
produzione e le loro
caratteristiche
geografiche; se non
volete studiare i
metodi di produzione
o la fase di malting
o non vi interessa
nemmeno sapere
perché si usano le
botti di sherry,
allora correte
subito ad acquistare
il necessario del
perfetto degustatore
di whisky... e poi
tornate su queste
pagine.
Il whisky è una
bevanda alcolica,
risultato dalla
distillazione di
vari cereali,
invecchiata alcuni
anni in botti di
legno.
I cereali, spesso
l'orzo, vengono
fatti germinare e
trasformati in malto
che è l'ingrediente
principale del
whisky. |
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Il whisky: la recensione |
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Nome:
Glenmorangie Port Wood Finish
Tipo: Single-malt, Port Wood Finish, 12 + 2 years
Regione: Highland,Speyside
Produttore:
Glenmorangie Distillery
Indirizzo: Tain, Ross-shire IV19 1PZ
Bottiglia: Questa bottiglia si presenta confezionata in un tubo di cartone color petrolio e sull'etichetta appare la scritta "Port Wood Finish" che caratterizza il prodotto.
Note di sapore: Appena aperta la confezione si nota immediatamente il color rame antico del malto contenuto nella bottiglia; il color oro leggero del 18 anni, il quale è ben più invecchiato rispetto a questo scotch, quasi scompare a confronto di tanto impatto visivo. Iniziamo gli assaggi col 18 anni, ed immediatamente si nota il gusto pieno, intenso, e l'aroma finissimo; setoso e rotondo, con un sentore di frutta e agrumi è davvero un single malt "elegante". Probabilmente una pietra di paragone per tutti i malti dello Speyside. All'improvviso il wood finish ci sembra chiuso, cupo, legnoso; bisogna attendere un poco per gustare appieno questo whisky, sicuramente allungarlo con acqua, ed ecco infatti che si sprigiona un bouquet dolce, molto complesso, sicuramente speziato. Tracce di menta si sommano a sapori di cioccolato amaro e liquerizia nel finale. Nel complesso siamo rimasti ben impressionati da questo esperimento dei mitici 16 uomini della distilleria, ma il finale lungo ed un po' "legnoso" del wood finish ha fatto pendere l'ago della bilancia per il buon 18 anni dall'aroma fine e maltato e dal finale rotondo ed impeccabile.
Curiosità: Come già accennato nella recensione del Glenmorangie 18 anni, la distilleria di Tain produce da qualche anno una serie di whisky denominati "FINISHING": malti invecchiati 12 anni nei classici fusti di quercia americana e poi in botti per il periodo di 2 anni per la maturazione finale (il finishing appunto) che hanno precedentemente contenuto Porto, Madeira oppure Sherry. Il Porto è un vino fortificato, ottenuto dall'aggiunta di acquavite per arrestare la fermentazione del mosto alcolico. Il nome deriva dalla città di Oporto, seconda città Portoghese, dalla quale per oltre trecento anni il Porto è stato imbarcato e spedito dai mercanti inglesi. Fu grazie alle guerre commerciali tra Francia e Inghilterra del XVII secolo che i mercanti di vino inglesi, non potendo acquistare vino francese, proibito e sovra tassato, si rivolsero al Portogallo, nazione con la quale godevano già di ottime relazioni. Cominciarono ad acquistare i vini della costa del Nord, ma trovandoli troppo magri ed astringenti (Vinho Verde) seguirono il corso del fiume Douro verso l'interno del paese trovandovi vini di caratteristiche estreme opposte a quelle dei vini della costa. Per proteggere il vino durante il viaggio i mercanti usavano aggiungere dell'acquavite prima della spedizione, solo dopo alcuni anni scoprirono che aggiungendola durante la fermentazione piuttosto che dopo si otteneva un vino dolce con aromi intensi che ricordavano quelli dell'uva. |
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La storia della distilleria
Situata sulla costa settentrionale, la Glenmorangie, è condotta sapientemente da non più di 16 persone e produce il malto più venduto in tutta la Scozia.
La zona sulla quale sorge la distilleria fu dal 1550 una grossa macelleria e poi dal 1820 una fabbrica di birra; ovviamente in tutto quel periodo la distillazione illecita continuò per la maggior parte del tempo...
Certamente un inventario della proprietà nel 1723 già accenna ad un "alambicco di acquavite appoggiato su uno scarso basamento". L'autorizzazione del governo di produrre whisky è del 1843, con la conversione della fabbrica di birra da parte di William Mathieson. Dal 1880 la distilleria subì diverse tracolli, non solo finanziari, ed i nuovi proprietari la ricostruirono completamente. Le odierne costruzioni sono ancora di quel tempo, anche se una ristrutturazione interna avvenne nel 1979, compreso l'installazione di due nuovi alambicchi.
Sono ora sul posto otto alambicchi in totale (4 accoppiamenti). Da notare che la Glenmorangie fu la prima distilleria in Scozia ad usare il vapore per riscaldare gli alambicchi anziché i consueti fuochi di carbone che, con il caldo, causavano spesso cattivi odori. |
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