Pasta integrale
Ricette Internazionali: Messico
Ricette Regionali: Sicilia
Pomodoro
 

 Home | Elenco ricette | Cerca Sagre | Cucina regionale | Cucina etnica | Elenco delle rubriche

Cerca nel sito

Le Portate

Antipasti

Primi Piatti

Secondi Piatti

Contorni

Piatti Unici

Piatti Alternativi

Salse

Dolci

Gelati

Formaggi

Le Rubriche Top

L'angolo dello Chef
Le ricette della Nonna

Scelte per voi

Cucina regionale

Lazio

Abbacchio alla romana   

 

Enoteca

vv
 

Pane

Whisky

di Massimo Bussola

 
Regione: Highland, Speyside
Tipologia: Single-Malt 12 anni
Indirizzo: Knockando, Aberlour, Banffshire, AB38 7RY
Bottiglia:
 
Bottiglia in vetro trasparente dalle insolite forme, quadrata, quasi cubica, con un grande tappo di legno e un simpatico libricino appeso al collo che decanta, in lingua inglese, le qualità del whisky.
Note di sapore: Il Cardhu è un single malt molto “facile”, ideale per iniziare ad avvicinarsi ai whisky, al primo assaggio mi è sembrato morbido, leggero e delicato, dal carattere setoso, sul lungo ho notato una piccola nota di legno, terra e agrumi.
Curiosità:
 

Il Chardu viene utilizzato nella miscela del Johnnie Walker insieme al Talisker.Per l’invecchiamento la distilleria utilizza barili che hanno precedentemente contenuto sherry e bourbon.

 
 
 
Storia del whisky
Metodi di produzione
Le zone di produzione
  RECENSIONI:
Chardu
Bowmore
Highland Park
Glenmorangie 18
 Talisker 10 y.o.
 Glenmorangie Port Wood Finish
 Cragganmore
 Scapa 12 y.o.
 Laphroig
 Home della rubrica
   

Storia della distilleria:
La distilleria, originalmente chiamata Cardow, fu fondata e legalizzata da John Cumming nel 1824, dopo tre condanne per distillazione illegale.

Costruita su un podere conosciuto appunto come Cardow o Cardoor (nome che in gaelico significa “roccia nera”), è situata a circa cinque miglia ad ovest del villaggio di Craigellachie, una cittadina sul fiume Spey.La storia della distilleria, le sue tradizioni, il sapore puro e pulito degli ingredienti naturali delle Highland, la cura nella produzione e la lunga maturazione, possono essere sicuramente apprezzati in un buon bicchiere di Chardu dorato.
Cumming prese in affitto il podere Cardhu nel 1811; era un classico esempio di inquilino-coltivatore, per il quale distillare era un'attività part-time da esercitare sfruttando l' orzo in eccesso dopo il raccolto, la torba e l' acqua pura sempre disponibile.Si narra che John, prima del 1824, si avvalesse degli aromi di cottura e della cucina speziata di Helen Cumming per celare la presenza dell'alambicco nella sua cantina.Anche dopo esser stato autorizzato alla produzione, Cumming continuò a produrre il whisky Cardhu su una base semplice ed artigianale, egli infatti sosteneva che essere una delle più piccole distillerie della Scozia era la cosa migliore.

Elizabeth Cumming e i suoi figli mantennero fede al suo pensiero e al suo metodo anche dopo la sua morte, fino al 1884, quando, l’apparecchiatura logora e ormai inutilizzabile dovette essere sostituita. La nuova distilleria di Cardhu situata su un appezzamento di terra affittata in perpetuo da Elizabeth, ormai vedova.Elizabeth, donna di talento e dinamica, probabilmente il distillatore donna più energico e capace del suo tempo, riuscì a vendere i vecchi alambicchi, rattoppati e ormai consunti ad un nuovo distillatore, chiamato Mr. Grant, per 120 sterline…Fu infatti sotto la direttiva di Elizabeth Cumming che Cardhu si sviluppò da piccola e locale distilleria ad uno dei principali Single dello Speyside.
La qualità del Cardhu attirò negli anni numerosi compratori e, nel 1893, Elizabeth vendette la distilleria alla John Walker & Sons di Kilmarnock, imponendo ai compratori di mantenere nel management della distilleria il proprio figlio e ottenendo anche una notevole partecipazione azionaria nella Walker. Anche se alcune bottiglie furono disponibili sul mercato a partire da quell’anno, il Cardhu venne fondamentalmente utilizzato come ingrediente chiave del John Walker, per la gioia dei bevitori del famoso blended.
Negli anni ‘20 gli affari crebbero, i cottage degli operai della distilleria furono dotati di acqua corrente, di toilette e di luce elettrica molto prima che tali amenità fossero diffuse nella campagna. Il figlio di Elizabeth, John, che gestiva la distilleria per conto dei Walker’s, possedette, assieme al laird locale, le uniche due automobili nel villaggio.
La distilleria fu ricostruita e modernizzata nel 1960 con sei nuovi alambicchi per tenere il passo della produzione, ed è oggi di proprietà della United Distillers.

Cucina d'Italia

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Trentino Alto Adige

Umbria

Valle d'Aosta

Veneto

Chi siamo

|

Disclaimer

|

Pubblicità

|

Contatti


© MaYFair Produzioni 2000 - 2008