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Esistono
due tipi di Scotch Whisky:
-
il whisky di malto (Malt
Whisky) prodotto con
procedimento Pot Still
ovvero Whisky prodotto
unicamente con orzo maltato
da alambicco a fuoco
diretto, e
-
il whisky di cereali (Grain
Whisky), prodotto con
procedimento Patent Still
(chiamato anche Coffey Still)
con orzo maltato mischiato
con orzo non maltato e
granturco.
In questa sede prenderemo in
considerazione solo i processi
produttivi per il Single Malt
con procedimento Pot Still, il
più pregiato.
Il whisky di puro malto scozzese
è prodotto con quattro
ingredienti naturali: orzo,
acqua di sorgente, lieviti
selezionati e torba, che è un
elemento aggiuntivo che
caratterizza la maggior parte
dei malt whisky.
Il processo comincia dall'orzo
e, per quanto originariamente ci
si servisse sempre di orzo
locale, oggi molte distillerie
di scotch whisky adoperano orzo
importato.
Ciò va avanti ormai da alcuni
decenni, ed è chiaro che la
qualità del whisky non dipende
dal fatto che l'orzo sia
prodotto o meno localmente;
dipende invece dall’acqua e
dalla torba, per le quali è
dimostrato che determinano in
grande misura la qualità e il
“gusto” del whisky.
Distillerie diverse producono
whisky con aromi, corpo e
fragranza diversi, esattamente
come vigneti diversi, pur con la
stessa varietà di uva e lo
stesso processo di lavorazione,
producono vini diversi, è chiaro
quindi che sia l'acqua sia la
torba hanno senz'altro la loro
parte.
Il processo di produzione si
divide in cinque fasi:
1.
il
maltaggio (malting),
2.
l'infusione
(mashing),
3.
la fermentazione,
4.
la
distillazione,
5.
la
maturazione. |