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Whisky |
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di
Massimo Bussola
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Se volete iniziare subito,
senza nemmeno leggere qualche pagina di
storia o di caratteristiche geografiche;
se non volete studiare la fase di
malting o non vi interessa sapere perché
si usano le botti di sherry,allora
correte subito ad acquistare il
necessario del perfetto degustatore di
whisky… e poi tornate su queste pagine.
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Il necessario
per il perfetto degustatore di whisky:
-Un
buon whisky di puro malto.
Magari non troppo invecchiato, 10 o 12
anni sono più che sufficienti affinché
il whisky “cresca” e si sviluppi nelle
botti; solo dopo molti bicchieri
riuscirete ad apprezzare il sapore
complesso, a volte salmastro, di alcuni
Single invecchiati.
Sconsiglio di partire con un Single malt
delle Islay o con un Talisker o Oban,
troppo torbati e sofisticati per il
neofita, rischiereste di non comprendere
a pieno il gusto; meglio un più morbido
e sincero whisky delle Highlands, magari
della regione dello Speyside, come un
Glenlivet, un Glenfiddich o un Macallan.
Se invece volete costruirvi una piccola
collezione potete iniziare acquistando
il Classic Malt Range della United
Distillers, sei Pure Malt
esemplificativi di tutta la produzione
scozzese: Cragganmore dello Speyside,
Talisker dell’isola di Skye, Oban delle
Highlands occidentali, Dalwhinnie delle
Highlands,Glenkinchie delle Lowlands e
Lagavulin di Islay.
-Dell’acqua
fresca
Il
sapore del whisky cambia sostanzialmente
con l’aggiunta di acqua, provatelo prima
puro e poi diluito, sentirete la
differenza.
L’acqua deve essere possibilmente di
sorgente, o comunque la più neutra che
trovate e va bevuta prima, dopo, oppure
assieme al whisky; l’acqua serve a
rompere i legami chimici interni e
liberare gli aromi imprigionati nel
distillato.
Si può arrivare a diluire il whisky fino
ad un massimo di 1/3 di acqua.
Personalmente ho adottato una tecnica
particolare: consiste nel bere un sorso
di acqua fredda e tenerla sulla punta
della lingua e bere di conseguenza un
sorso di whisky; ciò esalta
principalmente i sapori dolci e
caramellati contenuti in alcuni Single e
permette, soprattutto nei primi sorsi,
di non rimanere “stordito” dai 40 e
passa gradi di gradazione alcolica. Mi
raccomando di annusare sempre prima di
ogni sorsata, ciò sensibilizza il
cervello a recepire gli stimoli
gustativi della lingua e del palato e
permette di apprezzare a pieno tutte le
sfumature e i profumi del Whisky (la
nostra capacità olfattiva diminuisce
moltissimo a seguito dell’assuefazione:
dopo qualche secondo, l’intensità
percepita decade in maniera nettissima,
bisogna quindi odorare in modo breve e
ripetuto). |
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-Un bicchiere
a tulipano con gambo corto
Da dimenticare il classico bicchiere
largo “tumbler” con ghiaccio che
vedete nei film americani, quel tipo
di bicchiere lo potete utilizzare
più per i Bourbon e i Tennessee
Whiskey Americani o i Blended
commerciali. Limitate anche l’uso
del ghiaccio, ha la tendenza a
“chiudere” gli aromi e solitamente è
fatto con l’acqua del rubinetto,
sciogliendosi rilascia il cloro,
rovinando il lavoro di uomini e di
anni.Il vero bicchiere da scotch
deve essere a tulipano, col gambo
corto, della capacità di un terzo di
pinta (0,189 litri) chiamato in
Scozia “pony” o “drum” (ne ho
trovati di perfetti all’IKEA, senza
ordinare il “Tasting Glass” della
Ardbeg da 4,75 sterline l’uno!!).
Deve essere ovviamente trasparente,
per poter leggere attentamente il
colore del whisky (più è bruno e
scuro e solitamente più è
invecchiato) e le occhiate sul bordo
(indice di oleosità e quindi di
corposità).
Alcuni intenditori tra
una sorsata a l’altra coprono il
bicchiere con dei vetrini o più
semplicemente con pezzi di carta, il
sapore del whisky cambia infatti se
esposto all’aria.Se si effettuano
esami comparativi di più whisky la
quantità nei diversi bicchieri deve
essere il più uniforme possibile; un
livello più alto degli altri
penalizzerà la concentrazione delle
sostanze volatili, un livello più
basso la faciliterà, quindi
attenzione.
-Del cioccolato amaro o in
alternativa del formaggio “duro”
La funzione del cioccolato o del
formaggio, mi raccomando non troppo
saporito, è quella di ripulire il
palato dai sapori fuorvianti della
cena o dall’assaggio di un altro
whisky; come in tutte le cose non
esagerate. |
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