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A tavola con Bacco
 
Pasteggiare con il vino e cucinare
con esso sono due cose completamente diverse.
Le doti del vino come condimento sono note da secoli e, in pratica, ogni tipo di pietanza può essere valorizzata con l'aggiunta del vino, bianco o rosso che sia.

Dal vino bianco, ideale per le zuppe, al rosso che valorizza salse e piatti a base di carne.
Quale vino scegliere?
Quello che si preferisce, purché non sia un cosiddetto " vino da cucina", poiché un vino che non è buono da bere non lo è nemmeno per cucinare!

La meta ambita del conoscitore di vini è quella di elaborare il "giusto" abbinamento enogastronomico, cioè di armonizzare il gusto di un cibo con quello di un vino in modo che le peculiarità dei due prodotti si integrino per dare
un prodotto finale perfetto.

 A tavola con Bacco
  Le ricette con il vino (1059)
 
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 Curiosità.

 

La "degustazione", pertanto, può essere considerata come disciplina per quanto concerne l'applicazione delle procedure e le tecniche d'assaggio.

Come prezioso strumento d'arte capace nelle mani dell'artista di promuovere, tentare, provare per un "Tema d'abbinamento" non una ma più soluzioni, tutte valide, da proporre più che da imporre, le quali, pur rispettando il soggetto tematico, possono estrinsecarsi nelle maniere più fastidiose e suggestive, e tra le quali il buongustaio occasionale possa scegliere quella a lui più gradita, conformemente alle proprie abitudini e preferenze.

I pochi PRINCIPI DELL'ARMONIA, ai quali occorre richiamarsi nell'accostamento dei "caratteri gustativi di un cibo a quelli di un vino, trovano pieno riscontro al verificarsi di una o più delle seguenti condizioni:

  • di qualità sensoriale, in quanto in ogni accostamento deve essere sempre rispettato il rapporto qualitativo

  • di associazione, per un effetto di completamento;

  • di analogia, per un effetto di rafforzamento caratteriale

  • di contrasto, per un effetto di attenuazione o di reciproco azzeramento sensoriale

In contemporanea agli effetti gustativi percettibili, la componente volatile odorifera del vino potrà accostarsi a quella del cibo ancora persistente, in sovrapposizione o prosecuzione, e, per quanto riguarda:

  • il tipo e la qualità sensoriale, in condizioni:

    - di analogia, associazione, unità della qualità (nei casi migliori);
    - di contrasto e dissonanza (nei casi peggiori)

  • il livello di intensità , in condizioni:

    - di equilibrio od equivalenza (nel caso migliore);
    - di squilibrio o preponderanza (nel caso peggiore)

 
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