Le rubriche: Sushi e Sashimi - ingredienti seconda parte
La
moda della cucina Giapponese è diventata anche in Italia, dopo essere passata per le strade dell'America, sempre maggiore.
Cucinare Sushi e Sashimi significa inglobare una cultura che, racchiude le tradizioni tipiche di una cultura a noi molto lontana. Mangiare sushi in Giappone è normale ed economico, pur non avendo la stessa frequenza della pasta per l'italiano.
In Europa, invece, il sushi è una moda e come tale non è eccessivamente economico, nonostante il recente proliferarsi di ristoranti cinesi che hanno implementato la cucina giapponese, rendendo di fatto più accessibile anche economicamente, cibarsi in questo modo alternativo.
Queste nostre proposte cercheranno di farvi familiarizzare meglio con questo pesce crudo cercando anche di farvelo preparare in casa.
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Gli ingredienti del Sushi (seconda parte).
Non è sempre facile reperire i molti prodotti impiegati per la preparazione dei sushi, ma è comunque possibile, specie nelle grandi città, riuscire ad acquistare i prodotti originali presso i moltissimi negozi specializzati in articoli asiatici.
In questo veloce colpo d'occhio ecco la seconda parte dell'elenco dei maggiori ingredienti utilizzati per cucinare il sushi e il sashimi.
Il Tofu.
E' un formaggio di soia e costituisce un elemento principale della cucina giapponese. Se ne trovanodiversi tipi: momen-gosci (compatto), kinu-gosci (morbido) e abura-age per i sashimi.
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Abura-age. E' un tipo di tofu fritto e sottile che si può farcire con delle verdure e su-meshi. Prima dell'utilizzo va sbollentato per un minuto, sgocciolato e sciacquato sotto l'acqua corrente. Si può trovare questo tipo di tofu in vendita freschi, surgelati o in barattolo. |
Condimenti ed accompagnamenti.
Sono la parte essenziale dei sushi e sashimi che danno sapore e bellezza nella presentazione.
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Aceto di riso. E' un aceto particolare giapponese dal gusto molto delicato. La sua leggera acidità sparisce quasi subito dopo averlo aggiunto ai cibi. Ci sono due tipi: quello puro (yonezu) e quello meno raffinato (kokumotsu). |
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Gari. Fettine di zenzero sottaceto dal gusto piccante e colore rosa. Vengono masticate tra un tipo di sushi e l'altro per non confondere il gusto delle pietanze. Venduto nei barattoli, ma facile da preparare in casa. |
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Mirin. E' il tipico vino dolce di riso utilizzato per cucinare le varie pietanze. |
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Miso. E' una pastella fermentata di soia che viene utilizzata come base per vari tipi di salse e minestre. |
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Saké. E' un distillato di riso tipico giapponese incolore e quasi inodore. E' un giusto accompagnamento per sushi e sashimi e deve essere bevuto caldo. |
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Shiso. E' una pianta aromatica che può essere di due colori, rossa o verde. Viene utilizzata praticamente interamente, dai fiori ai frutti. |
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Umeboshi. Sono le prugne sotto sale di colore rosso molto digestive. Sono venduti già pronte e vanno conservate in frigorifero. |
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Wasabi. Salsa di colore verde chiaro dal gusto molto forte. Spesso viene chiamato il rafano giapponese ma in realtà l'unica cosa che accomuna il wasabi al rafano è il fatto di essere entrambi radici. Nella versione grattugiato fresco è una rarità. Viene di solito venduto in polvere. |
Alghe.
E' molto comune nella cucina giapponese l'utilizzo dei diversi tipi delle alghe. Sono ricche di proteine, vitamine e sali minerali.
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Konbu. Ci sono diversi tipi di questa alga e sono classificati per tipo e modo d'utilizzo. Ad esempio, dashi-konbu è utilizzato per preparare il brodo dashi, il brodo più usato nella cucina giapponese. |
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Nori. E', soprattutto, l'involucro dei sushi arrotolati. Si misurano, di solito, 18x20 cm e sono in confezioni da 5 o da 10 pezzi. Ricordate che il lato lucido di questa alga va sempre verso il basso. |
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