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Le
strade del vino |
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vini |
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| Nome: |
San Giorgio |
| Tipo: |
rosso |
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| Regione: |
Umbria |
| Zona: |
Perugia |
| Denominazione o vitigno principale: |
Sangiovese |
| Produttore: |
Lungarotti |
| Uvaggio: |
Sangiovese e Canaiolo (50%) e Cabernet Sauvignon (50%) |
| Anno: |
1995 |
| Gradazione: |
12,5° |
| Bottiglia: |
bordolese |
| Contenuto: |
75 cl |
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| Il vino |
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"Super vino da tavola", di ampia e solida struttura, robusto, intenso e di ampio corpo aromatico. La sua peculiarità è la vincente predominanza del Sangiovese sul Cabernet, nonostante la minoranza percentuale rispetto ad esso. Vino di carattere e di sicura eleganza, si esalta in un affinamento lungo ed armonioso. |
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| Il produttore |
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Le cantine Lungarotti sono state fondate da Giorgio Lungarotti (recentemente scomparso), uno dei patriarchi dell'enologia italiana. Nei decenni successivi l'ultima guerra egli trasformò la vecchia azienda agraria di famiglia, già nota nella zona per i suoi vini, in vitivinicola specializzata. Valorizzò e potenziò terreni e cantina con tecniche d'avanguardia, la cura del vigneto, la selezione delle uve, la vinificazione, l'affinamento e la ricerca. Assicurando costanza e serietà nella produzione grazie ai propri vini, egli conquistò per la zona di Torgiano una delle primissime D.O.C. (1968) e D.O.C.G. (1990) italiane. Gli oltre 250 ettari di vigneti di proprietà, che assicurano una totale autonomia produttiva delle cantine, negli anni hanno subito ampliamenti, reimpianti e innovazioni in linea con le ricerche più innovative soprattutto dopo l'ingresso in azienda della figlia Chiara Lungarotti, specializzata in viticoltura. A Maria Grazia, mamma di Chiara e storica dell'arte, si deve la realizzazione del Museo del Vino, gestito dalla Fondazione Lungarotti, di cui è direttrice. |
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| L'abbinamento |
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Questo vino si esalta nell'abbinamento con arrosti di carni rosse, cacciagione e formaggi piccanti. |
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| La conservazione |
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Se ben conservato ha una vita media di circa 20 anni: le bottiglie vanno coricate orizzontalmente in una cantina fresca, umida e buia. |
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| Il servizio |
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Data la lunga permanenza in bottiglia si consiglia la decantazione in un ampia caraffa per una adeguata areazione e per apprezzarne in pieno la rotondità. Va servito a 16-18 gradi centigradi. Il bicchiere ottimale è il calice di cristallo trasparente, liscio e incolore. |
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