Cenni Storici. Le spezie hanno sempre svolto un ruolo molto importante nella storia sin dalla loro scoperta. L'uso delle spezie era ampiamente diffuso tra gli Egizi, già intorno al 2600 a.C. cibi speziati venivano dati agli schiavi impiegati nella costruzione delle piramidi, lo scopo era quello di mantenere gli operai in forze, si riteneva infatti che l'aggiunta di spezie proteggesse dalle epidemie. Nel papiro Ebers (XVI secolo a.C.) sono descritti numerosi rimedi a base di erbe aromatiche e spezie e fra i ritrovamenti archeologici vi sono tracce di anice, fieno greco, cardamomo, cassia, cumino, aneto e zafferano: gran parte di queste spezie proveniva dall'India.
L'India è sicuramente tra i maggiori utilizzatori di spezie ed aromi e, se religione e clima hanno una influenza marcata sulla scelta delle pietanze, le spezie rappresentano in questo paese un vero punto di unione. Dalle pendici dell'Himalaya coperte di neve alle coste subtropicali, vi è un fiorire di stili culinari, numerosi come le caste e intricati come gli oltre 400 dialetti parlati, ma alla fine è il curry (vedesi pagina Miscele di spezie) a farla da padrone, presente praticamente in ogni piatto di qualsiasi località. Ad ogni piatto andrebbe accostata la giusta spezia, ma talvolta questo dipende anche dal gusto di chi cucina; è bene attenersi alla prima regola valida per tutte le spezie: usate molta parsimonia. Conservazione delle spezie. La componente principale del loro aroma, è rappresentata dalla conservazione delle spezie che, se non trattate con cura, possono irrancidire e diventare sgradevoli o perdere completamente profumo e sapore. Vasetti di legno, ceramica o vetro, chiusi ermeticamente risultano essere contenitori adatti, ma attenzione: le spezie temono anche il caldo e l'umidità, quindi evitiamo contenitori aperti o sacchetti di plastica, fonti di calore e il troppo freddo. Le spezie, se tenute con cura, si conserveranno intere per un più di un mese, per più di sei mesi se macinate. L'ideale sarebbe macinare le spezie solo al momento dell'uso, riducendole in polvere utilizzando un mortaio, o pestandole con il mattarello (no mixer o altri apparecchi elettrici), grattugiandole con l'apposita grattugia, (sempre ben asciutta e pulita), tostandole a fiamma viva per esaltarne il sapore e l'aroma, o saltando i semi in poco olio per renderli più profumati. |
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