Una recente ricerca
americana, elaborata
con l’aiuto di varie
organizzazioni
internazionali, tra
cui l’O.N.U., ha
appurato che il
numero di persone
che muore di fame è
ormai identico al
numero di persone
gravemente in
sovrappeso. E a
peggiorare la
situazione è la
presenza di una
terza categoria,
“l’affamato
nascosto”, oltre due
miliardi di persone
all’apparenza ben
nutrite, ma la cui
salute è in realtà
gravemente minata
dalla mancanza di
vitamine e minerali
essenziali. Il
primato continua ad
appartenere
all’America, ma
anche l’Europa si
sta ormai
allineando: basti
pensare che in
Inghilterra gli
obesi sono il 51%
della popolazione
(il doppio rispetto
a 10 anni fa), in
Russia il 54%, in
Germania il 50%.
L'obesità è una malattia cronica determinata da un eccesso di massa grassa distribuita in maniera differente nei vari distretti corporei e nei diversi soggetti.
Il parametro più semplice e quindi più utilizzato per definire il grado di obesità è l'indce di Massa coporea ( o IMC o BMI Body mass index) che si ricava dal rapporto tra il peso espresso in chilogrammi e l'altezza( in metri) al quadrato.
L'obesità non viene definita in maniera univoca. L'orientamento comune,però, è che al di sopra di un certo peso coporeo la si debba considerare una patologia cronica al pari del diabete e dell'ipertensione arteriosa.Nel trattamento della obesità di grado medio si propongono generalmente diete ipocaloriche, dove la riduzione di calorie si ottiene soprattutto limitando i carboidrati e i grassi, in particolare gli zuccheri semplici e i grassi saturi.
Occorre inoltre mantenere una adeguata quota di proteine e un buon apporto di fibre vegetali, le quali, a parte l’effetto sul senso di sazietà, evitano la stipsi e l’aumentata formazione di calcoli biliari, il cui riscontro è frequente dopo diete troppo restrittive.Limitare al massimo zuccheri e grassi.
Il caffè ed il tè, come per tutte le altre bevande, non dovranno essere zuccherate ma addolcite con i dolcificanti comunemente in commercio (a voi la scelta di usare o meno l'aspartame, che personalmente ci sentiamo di sconsigliare).
Ovviamente anche le bevande gassate dovranno essere abolite per fare spazio alle versioni "light", quelle che non contengono calorie.
Il latte e le yogurt dovranno essere magri, scremati o eventualmente parzialmente scremati ed il pane fresco, che deve essere comunque limitato, può essere sostituito con fette biscottate.
Da eliminare completamente o da ridurre in maniera estrema sono quindi le bevande zuccherate, gli insaccati in generale (tolleranza per speck e bresaola) brodi grassi, dolci, marmellate, miele e cioccolato.
In maniera meno drastica ma comunque limitata è possibile mangiare pane, riso e pasta.
Possiamo in buona sostanza concludere affermando che l'obesità viene risolta dalla riduzione dell'apporto alimentare, anche se questa definizione non è sempre valida e sopratutto dovrà essere avvalorata dal vostro medico dietista che vi sottoporrà a tutti gli esami clinici per appurare a fondo la ragione del vostro aumento di peso.
L'entità del calo del peso corporeo dipenderà in questo caso dalla riduzione di calorie che si è imposto.
Prima di iniziare un regime dietetico è essenziale analizzare i motivi per cui si vuole dimagrire e, dopo aver analizzato anche il risvolto psicologico, rivolgersi ad uno specialista per affrontare insieme il giusto percorso.
E' assolutamente importante che non vi improvvisiate medici di voi stessi, ma che seguiate una cura dietetica suggeritavi dal vostro specialista.
Infine, evitate di assumere sostanze dimagranti senza il parere medico ( in molti casi si hanno avuto casi anche molto seri ) e che non prendiate la cura di un vostro conoscente come riferimento, in quanto ognuno di noi è ovviamente diverso dall'altro.
OGNI REGIME DIETETICO DOVREBBE ESSERE SEGUITO DA UN MEDICO SPECIALISTA.
EVITATE DI AUTO PRESCRIVERSI UNA DIETA PERCHE' IL RISULTATO OLTRE A NON ESSERE GARANTITO PUO' ANCHE PROVOCARE DISTURBI DI ALTRA NATURA.