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Il MEC si fa in due: a Pasqua e Pasquetta doppio appuntamento

Informazioni

  • Data di apertura 05.04.2015
  • Data di chiusura 06.04.2015
  • Località Certosa di Pavia
  • Regione Lombardia
  • Provincia Pavia
  • Contatti Info: 347 7264448 - www.agenziareclam.it

Il MEC si fa in due: a Pasqua e Pasquetta doppio appuntamento con la cultura del gusto pavese a Certosa di Pavia e Morimondo
 
MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia
 
Via del Monumento, Certosa di Pavia (Pv)
5-6 Aprile 2015
Dalle 9 alle 18
Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)
6 Aprile 2015
Dalle 9 alle 18
 
A Pasquetta i ricchi sapori del triangolo del gusto dell’Oltrepò, del Pavese e della Lomellina avranno il dono dell’ubiquità. Si sdoppia infatti la vetrina di eccellenze enogastronomiche di questa zona ad alta intensità golosa, stesa tra le province di Pavia, Alessandria, Milano e Piacenza: domenica 5 e lunedì 6 Aprile l’appuntamento è a Certosa di Pavia mentre lunedì 6 Aprile il MEC sarà presente con il suo ricco catalogo di eccellenze enogastronomiche anche a Morimondo, nella suggestiva Corte dei Cistercensi, altro gioiello dell’arte lombarda.
 
Un’occasione che permette a foodies e turisti enogastronomici di coniugare la passione per il buon cibo a quella per l’arte e la cultura, alla scoperta e alla riscoperta di luoghi a volte sottovalutati proprio perché vicini e sempre a portata di mano.
Per il Lunedì dell’Angelo, a partire dalle 9 del mattino (e fino alle ore 18) gli espositori e i produttori rigorosamente a filiera corta animeranno lo spazio verde antistante il monastero cistercense a Certosa di Pavia (sulla direttrice Milano-Pavia) e contemporaneamente la Corte vicina all’Abbazia romanica di Morimondo ad una trentina di chilometri dal capoluogo lombardo. Buone forchette in trasferta potranno soddisfare curiosità e palato incontrando i produttori e degustando tutto il meglio della produzione enogastronomica del Pavese, della Lomellina,  dell'Oltrepò e dell’Alessandrino.
 
Turisti, enogastronauti, curiosi  e foodies potranno inoltre trovare il meglio della cultura del gusto della ricca food valley  pavese distesa tra le province di Milano, Piacenza e Alessandria: il Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale), il salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione  lomellina. E poi specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato. Non mancheranno poi i prosciutti ed il paté di fegato d’oca della Lomellina, vini DOC dell'Oltrepo Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, il pane in tutte le sue declinazioni, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, la birra artigianale, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati. E poi il pane in tutte le sue gustose varianti e preparazioni.  Infine la pasta fresca del Laboratorio Artigianale del Carcere di Monza. Da Mornico Losana lo zafferano della fattoria La Robinia che porterà anche topinambur, la cipolla bianca e la rossa dolcissima di Breme e, curiosa novità ancora poco conosciuta, l’ arancio trifogliato o ponciro che deidratato e triturato si può utilizzare come spezia per insaporire carne, pesce e dolci. L’arancio trifogliato o ponciro contiene sostanze necessarie e di utilizzo terapeutico per il corpo umano (le vitamine B1, B2, B3, C, PP, l’ acido citrico, l’ acido tartarico, malico, fruttosio, sali minerali, oligoelementi). E poi, i prodotti di gastronomia storica, basati su ricette dell'antichità  (Greci e Romani, Medio Evo e Rinascimento) quali salse basate su ricette della Roma antica (Apicio, Catone, 1  sec. d. C.), un formaggio secondo la ricetta di Columella (1  sec.  d. C.), idromele, la bevanda della maga Circe (una birra aromatizzata al miele), altre birre di ispirazione medievale, un vino al miele (quello bevuto dai senatori romani), dolci di tradizione ebraica risalenti al 1600, il pane dell'antica Pompei e uno dell'antica Grecia.
 
La Certosa di Pavia è uno dei monasteri più celebri e frequentati d'Italia. Dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866 diventando così proprietà del Regno d'italia, la Certosa di Pavia fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore).
Situato a 8 km da Pavia e ad una trentina da Milano,  sulla statale che unisce le due città, la Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile in auto, in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora) ma anche in bicicletta, magari seguendo il cammino di Sant'Agostino (punto di partenza una delle fermate della linea 2 della metropolitana, Porta Genova, Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese).
 
L’Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti.
Raggiungere Morimondo è piuttosto semplice, basta seguire il corso del Naviglio Grande in direzione Vigevano. Giunti nel centro abitato di Abbiategrasso si svolta verso Sud e si cominciano a seguire le indicazioni per Morimondo. Lungo il naviglio esiste anche una ciclovia che vi permette di giungere a destinazione percorrendo strade prevalentemente ciclabili, una pedalata bella lunga ma adatta a tutti.

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