Con
l'arrivo della fredda stagione
tornano le "brassicacee", le verdure
che trasformano piatti invernali in
gustosissime preparazioni.
Tra di esse annoveriamo il cavolo,
le cime di rapa, i broccoli ed altre
specialità tipiche della stagione
fredda.
Le caratteristiche comuni di queste
verdure sono indubbiamente la
presenza della vitamina C, un vero e
proprio rimedio contro le tipiche
malattie di stagione.
Più recentemente è stato anche
dimostrato un effetto benefico
contro malattie più serie, come il
tumore alla prostata e al seno.
Eccovi un veloce prontuario per
conoscere meglio le specialità più
tipiche:
Il cavolfiore:
E' un ortaggio molto diffuso,
coltivato per l'infiorescenza che in
esso è la parte più sviluppata:
rotonda e compatta, di colore
bianco, è avvolta da foglie verdi
con nervature bianco - giallastre.
Come il cavolo verza, è un prodotto
da maturazione autunno-invernale. Le
varietà sono molte e si
caratterizzano per la diversa
precocità di maturazione. Ricordiamo
il Gigante di Napoli, il
Precocissimo di Jesi, il Metropole,
l'Ercole, il Palla di neve. Il
cavolo broccolo. Chiamato anche
semplicemente broccolo, è molto
simile al cavolfiore, dal quale
differisce per avere l'infiorescenza
meno compatta, talvolta ramificata,
di colore che va dal paglierino al
verde scuro. Le varietà più pregiate
sono: il Gigante di Como, il
Romanesco, il Bronzino d'Albenga,il
Calabrese. Parente stretto del
cavolo broccolo è il cavolo broccolo
ramoso pugliese, più conosciuto col
nome di cima di rapa. Di esso si
utilizzano i germogli che portano le
piccole infiorescenze, prima che
queste fioriscano. Il cavolo rapa.
Diffuso soprattutto nel Meridione
d'Italia, di esso si utilizza il
fusto ingrossato alla base, che
assume una forma sferica
caratteristica, simile alla rapa. L'epicotile
è bianco - giallastro o rosso -
violaceo. Le varietà più note sono
il Bianco precoce di Vienna e il
Violetto precoce di Vienna.
RICETTA:
Cavolfiori al forno
I
broccoletti: Il loro nome
significa germoglio. Sono
caratterizzati
da fusto corto, foglie ondulate di
colore verde intenso. Nel centro si
trovano dei piccoli fiori immaturi
che costituiscono le cime. Diverse
sono le varietà, tra le cui
ricordiamo il Precoce di Verona, il
Bianco, il Violetto siciliano ed il
Bronzino di Albenga.
Poche le precauzioni da prendere
prima dell'acquisto, occorre
essenzialmente verificare la
presenza di muffa o di macchie. Un
colore verde brillante denota che il
broccolo è giovane e tenero.
Se è freschissimo, il broccoletto
può essere consumato crudo in
pinzimonio, in modo da approfittare
del contenuto di vitamina A e C. E'
consigliato anche per i giovani,
visto l'alto contenuto di calcio e
fosforo. Per la stessa ragione viene
consigliato anche alle donne in
gravidanza.
RICETTA:
Insalata di pasta alla tunisina
Le cime di rapa:
La rapa è una pianta erbacea
biennale che viene coltivata come
annuale, tipica delle regioni del
Nord Europa. I germogli fogliosi
vengono chiamati cime di rapa. Sono
molto digeribili, favoriscono
l'appetito e disintossicano
l'organismo. Per la loro presenza di
calcio e fosforo vengono consigliati
ai bambini e alle gestanti. E'
altresì un prodotto molto gustoso,
durante l'acquisto verificate la
presenza di foglie verdi scure e con
gambi duri. Sono pronte quando
appassiscono.
RICETTA:
Cime di rapa stufate
Cavolo:
Il cavolo è un alimento dalle virtù
medicinali conosciute fin
dall'antichità. Esistono diverse
varietà ma con le stesse proprietà
terapeutiche di questa verdura, come
ad esempio il cavolo cappuccio, il
cavolo verza, il cavolo rosso, il
cavolfiore, il cavolo rapa, i
cavolini di Bruxelles.
Il cavolo potenzia le difese
organiche, nutre ed è emolliente.
Utile in caso di infiammazione delle
vie respiratorie, per la cura
dell'artrosi, delle gastriti, delle
ulcere gastriche e duodenali, in
caso di coliti ulcerose e negli
stati di affaticamento. E' un valido
aiuto contro l'acne e le dermatosi
in genere, in situazioni di
insufficienza epatica, renale e
stitichezza. In alcuni frangenti
(ulcere, coliti, insufficienze
epatiche e renali) può essere di
grande aiuto berne il succo.
RICETTA:
Insalata di verza e cavolo
Cavolo
nero: Noto anche come
cavolo toscano, cavolo palmizio,
cavolo a penna, fa parte della
famiglia dei 'cavoli senza testa'.
Diffuso particolarmente in Toscana e
nell'Italia meridionale, viene
coltivato solamente per la
produzione di foglie. La raccolta si
effettua in autunno o in inverno nei
climi più caldi, staccando
singolarmente le foglie più esterne
via via giunte a maturazione. I l
cavolo nero è usato soprattutto in
Toscana per alcune zuppe e minestre,
in particolare la ribollita.
RICETTA:
Polenta e cavolo nero
Cavolo
cappuccio: Può essere
bianco o rosso ed è reperibile
tutto l'anno. Le foglie formano
delle teste sferiche. Le sue foglie
sono sempre lisce, lucide, e
ricoperte da una sostanza cerosa,
che le rende untuose al tatto.
Tagliate in sottili striscioline
sono l'ingrediente base dei crauti.
RICETTA:
Insalata di cavolo cappuccio rosso e
speck
Cavolo
verza: E' simile al
cavolo cappuccio, ma a differenza di
questo presenta foglie grinzose,
increspate e con nervature
prominenti. La palla, verde o
rosso-violacea, non è molto
compatta; le foglie interne sono
bianco-giallastre. Viene coltivato
in varie zone d'Italia ed è un
ortaggio molto conosciuto.
RICETTA:
Riso e verza
Cavolini di Bruxelles:
Sono i germogli del cavolo di
Bruxelles, pianta dalle
caratteristiche botaniche assai
diverse d a quelle degli altri
cavoli coltivati. E' una varietà
atipica perché il fusto,
contrariamente al solito, si allunga
e presenta parecchie foglie. Appena
sopra il punto di inserimento delle
foglie si formano i cosiddetti
cavolini, l'unica parte
commestibile, gemme fogliari di
forma globosa e di colore verde
scuro, che rivestono tutto il fusto.
Il momento migliore per la
commercializzazione e il consumo si
ha quando raggiungono le dimensioni
di una noce, stadio in cui sono
ancora ben sodi e compatti. Malgrado
siano apprezzati per il loro sapore
delicato, i cavolini vengono
coltivati poco intensamente negli
orti italiani (la produzione va da
settembre a marzo), anche se la
tradizione vuole che siano stati
importati in Belgio dalle truppe di
occupazione romane. I cavolini
freschi sono di un bel verde
brillante, compatti e duri, senza
foglie esterne allargate o
ingiallite. Prima di cuocerli,
comunque, è bene eliminare due o tre
foglie più e sterne. Si taglia anche
il torsolo di base e si lasciano per
qualche minuto a bagno in acqua
fresca, con un po' di aceto. Poi si
sciacquano sotto l'acqua corrente.
Ottimi anche surgelati, i cavolini
di Bruxelles si mangiano
esclusivamente cotti: bolliti,
gratinati o rosolati al burro.
RICETTA:
Bignè di cavolini di Bruxelles |