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                                                Il tartufo è un fungo ipogeo cioè cresce sotto terra fino a 40-50 centimetri di profondità.
Vegeta in simbiosi con alcune piante quali la quercia, il salice, il pioppo, il tiglio e anche il nocciolo. Le quote altimetriche  più favorevoli per il suo sviluppo vanno    dai 200 ai 700 metri sul livello del mare, a quote superiori resta danneggiato in caso di gelate invernali.
L’intensità , la finezza del suo profumo e anche il suo sapore, dipendono e si differenziano secondo dall’albero con cui è in simbiosi. Il tartufo si ricerca abitualmente con la collaborazione del cane che, appositamente addestrato, con il suo olfatto, riesce a percepirne l’odore a decine di metri di distanza.

Il periodo migliore per la raccolta del tartufo bianco è l’autunno avanzato, nei mesi di ottobre e novembre e in annate particolari anche fino a dicembre-gennaio.
Il tartufo bianco come gli altri tartufi viene contrattato a seconda della scelta e della grossezza in quanto gli esemplari grossi hanno un valore notevolmente superiore a quello che dovrebbero avere in relazione al loro peso.

Il tartufo bianco allo stato fresco ha un tempo di conservazione limitato ed è opportuno consumarlo quanto prima. Le principali specie di tartufo sono:Tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) che viene raccolto nei mesi di ottobre-dicembre e si impiega a fettine fini su antipasti, carni crude, tagliatelle, risotti, fonduta e anche su uova al tegamino. Tartufo bianchetto (Tuber Albidum Pico) che si raccoglie da gennaio a marzo e pur essendo meno pregiato del tartufo bianco si utilizza sui medesimi piatti.

Tartufo nero estivo (Tuber Aestivum) chiamato comunemente “Scorzone” ha buccia di colore scuro e pasta chiara, si raccoglie da giugno a dicembre. A fettine si utilizza su tutti i piatti sopra citati e tritato, fatto soffriggere con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio e condito con sale e pepe, si utilizza su i primi piatti, secondi piatti, frittate e uova.

Tartufo nero invernale (Tuber Melanosporum) con pelle scura e liscia e polpa violetta è più pregiato del tartufo estivo, si raccoglie da novembre a marzo e si utilizza come per le altre varietà.
L’Italia è il paese più ricco di tartufi, anche perché qui si possono trovare tutte le qualità commestibili di questo prezioso tubero.

Le regioni dove è più attiva la sua ricerca e commercializzazione sono: Il Piemonte ( Langhe e Monferrato ), La Lombardia ( Oltrepò Pavese ), La Toscana ( Colli di S. Miniato, alta Valtiberina, Volterrano ), Le Marche ( Valli del Metauro ), Emilia Romagna ( Appennino Parmense o Romagnolo ) e anche nel sud Italia.

Il consiglio di chi da generazioni si occupa di tartufo è quello di acquistare sempre da persone di fiducia o da chi comunque il tartufo lo vende per mestiere ed è ben conosciuto, al fine di evitare  di acquistare incautamente prodotti di dubbia provenienza che poco o nulla hanno a che fare con questo Re della tavola.
 
 

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