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A Natale intorno alla tavola si riunisce tutta la famiglia. Ci sono alcune tradizioni da rispettare, soprattutto a tavola. C'è chi mangia di magro la vigilia e preferisce la colazione del giorno di Natale, e chi invece celebra il cenone di Natale nella sera della vigilia. Chi rimanda tutta la festa alla merenda del giorno di Natale, per allargarla anche agli amici. O chi addirittura, per festeggiare con i soli amici improvvisa una cena di Natale una settimana prima, rispettando menù ed addobbi, scambio di regali e brindisi.
I pesci tradizionali sono il capitone, l'anguilla marinata e lo stoccafisso, ma anche molluschi e crostacei. Si passa poi ai tortellini in brodo o a magnifici risotti.
Per le carni si punta al cappone e al tacchino farcito al forno; un vero tripudio arriva infine con i dolci e la frutta.
Il panettone della tradizione milanese è oramai adottato ovunque, e lo stesso si può dire per il soffice pandoro. Il torrone, il croccante e le più varie paste frolle si abbinano agli agrumi e alla frutta secca.
Non si mangia invece la mela, che ricorda il frutto del peccato originale!
La tavola natalizia è composta da una tovaglia rossa coperta da un pizzo bianco, con tovaglioli bianchi stretti in un nodo di nastro rosso; i piatti sono appoggiati su sottopiatti, i bicchieri bianchi tra i quali inserire un portacandele con una candela rossa, il centrotavola di pungitopo dorato. Il segnaposto è scritto in oro sul cartoncino che espone sull'angolo un bell'angelo rosso e oro.
A tavola ci si siede lasciando i ragazzi insieme ed i bambini piccoli accanto ai genitori.
Il posto d'onore spetta ai nonni, accanto a loro i parenti chi si vedono più raramente.
E' importante che la padrona di casa non si rinchiuda in cucina per servire gli ospiti (i quali, si suppone, saranno felici di essere insieme, non solo di mangiare), né che si svolga una rincorsa a chi arriva primo a "dare una mano".
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