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Il
cocomero |
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di
Marina Lescenco |
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Il
cocomero, che conosciamo anche come
anguria oppure come melone d'acqua,
appartiene alla famiglia Cucurbitacea
(come ad esempio il melone), una pianta
strisciante originaria dell'Africa
tropicale.
Le prime testimonianze di coltivazione
di questo frutto si trovano nei
manufatti degli Antichi egizi.
E' un frutto molto vario sia nella forma
che nel peso e nel colore della polpa:
può essere rotondo oppure ovale, può
pesare fino a 15-20 kg e avere la polpa
da color rosso acceso fino ad arrivare
alle ultime arrivate angurie gialle. |
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Le caratteristiche
La buccia
del cocomero
deve essere
liscia,
dura, e di
colore verde
brillante,
anche se può
presentare
le striature
bianche
oppure
chiazze
gialle che
non
compromettono
la qualità
del frutto.
Quando
comprate un
cocomero,
assicuratevi
che non
abbia tagli
o
ammaccature,
deve anche
presentarsi
bello sodo
al tatto.
Frutto
maturo ha la
polpa rossa,
fragrante e
ricca di
semi (questi
ultimi
possono
essere
indifferentemente
neri,
bianchi e
gialli.
Proprietà
nutritive
Il cocomero
è costituito
d'acqua per
circa il 90
– 95%. E' un
alimento
molto povero
di calorie
(appena 20
per ogni
100g) e
ricco di
sali
minerali e
vitamine A e
C.
Spesso si
dice che il
cocomero
rallenta la
digestione,
ma non è
proprio
cosi. Il
problema è
il consumo
errato che
viene fatto
di questo e
di altri
frutti: in
effetti, la
frutta (e a
maggior
ragione il
cocomero)
non va
consumata a
fine pasto,
ma da sola e
lontano dai
pasti.
Il cocomero,
in
particolare,
apporta una
grande
quantità di
acqua, che
tende a
rallentare i
processi
digestivi,
specialmente
dopo un
pasto
abbondante.
Dire che il
cocomero è
difficilmente
digeribile
equivale
quindi a
dire che
l'acqua è
difficilmente
digeribile. |
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