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       BUONISSIMO!
 
               Salute
 
  Curarsi con il cibo
 

Il più famoso medico dell'antichità, Ippocrate, e la medicina antica in genere definivano l'alimentazione 'la principale cura per le malattie'.

Oggi sicuramente l'approccio è diverso ma mai come ora è importante riscoprire il piacere di una sana e corretta nutrizione.
In questa sezione apprenderemo come gli alimenti interagiscono con la nostra salute, imparando quindi a prevenire e a
curare le malattie con il cibo.
 

 Index A-Z

   Dieta senza glutine    Curarsi con la frutta    Curarsi con la verdura
 
Celiachia - Dieta senza glutine
 

Per chi soffre di celiachia, patologia che impone a coloro che sono intolleranti al glutine di non mangiare alimenti con grano, farro, orzo, segale, avena, è obbligatorio un regime alimentare corretto. Solo così si possono evitare complicanze, anche gravi, a livello intestinale. Per fortuna oggi seguire una dieta senza glutine non è molto difficile, vista l'ampia gamma di prodotti esistenti sul mercato.

Ecco le precauzioni da prendere, i consigli da seguire, i cibi permessi e quelli vietati. Attualmente si calcola che in Italia ci siano ben 600 mila celiaci, persone, cioè, che non tollerano il glutine, una proteina contenuta nel grano, nell'orzo, nella, segale e nell'avena.

Nei malati di celiachia, il glutine esercita un'azione tossica sull'intestino, alterando profondamente la struttura e la funzionalità della parete intestinale: ne risultano così compromessi l'assorbimento degli alimenti e la qualità della nutrizione.


I principali sintomi

Sono molti i campanelli di allarme che possono portare a una diagnosi di celiachia. Vediamo i principali.
Sintomi intestinali: dissenteria cronica, stipsi, vomito, distensione-addominale, debolezza muscolare, anoressia, irritabilità. Sintomi extraintestinali: anemia sideropenica, artriti e artralgie, osteoporosi, disturbi del sistema nervoso, problemi di fertilità e di gravidanza, anomalie dentarie, stomatite, alopecia arcata, atassia, dermatite erpetiforme. Nei bambini la celiachia spesso si manifesta con evidenti sintomi intestinali e un arresto - o un rallentamento - della crescita, debolezza muscolare, irritabilità, anoressia.
Ci sono casi in cui all'inizio, c'è assenza di sintomi.

I test per la diagnosi

La predisposizione genetica è un fattore determinante nella celiachia. Quando questa viene diagnosticata a un paziente, è bene che anche i familiari si sottopongano ai test specifici.
Qualora si presentino i sintomi sopraindicati si procede all'esame del sangue, in particolare si determina il dosaggio degli anticorpi (tìMA), antigliadina (AGA) e antitransgluianiinasi (tTG). Cosi si è in grado di determinare se il paziente è celiaco. Accertata la celiachia, il paziente sì trova nella condizione di dover riorganizzare la propria vita, soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione.

Le precauzioni

Il glutine può essere presente in molti ingredienti e ciò richiede la massima attenzione nella preparazione dei cibi. Ecco quali precauzioni prendere.
1. Scegliete ingredienti-base sicuramente privi di glutine. Potete aiutarvi consultando gli elenchi dei prodotti in commercio consigliati da Associazione Italiana Celiachia.
2. Lavate accuratamente le mani, le superfici sporche di farina, le stoviglie e gli utensili serviti per la preparazione  di altre pietanze contenenti glutine (per esempio la pasta "normale" per gli altri componenti della vostra famiglia).
3. Usate fogli o teglie d'alluminio usa e getta, o mettete della carta da forno su piastre e superfici che possono essere contaminate.
4. Cucinate la pasta dietetica in un tegame pulito, con acqua non riutilizzata, facendo attenzione a non mescolarla con lo stesso cucchiaio che si sta adoperando per la pasta normale. Lavate sempre lo scolapasta o acquistatene uno "dedicato" alla pasta senza glutine.
5. Prediligete i prodotti freschi a quelli conservati.

Consigli utili

1. Prima di iniziare a cucinare, leggete tutta la ricetta, poi predisponete, già pesati, tutti gli ingredienti necessari.
2. Accertatevi di avere a disposizione tutti gli utensili necessari ben puliti (forme, spatole, tasca da pasticciere ecc.).
3. Se usate alimenti freschi (burro, margarina, latte, uova), badate che non siano appena stati tolti dal frigorifero, bensì a temperatura ambiente. Se, invece, state preparando una pasta frolla, gli ingredienti devono essere freddi.
4. Setacciate tutte le polveri (farina, lievito ecc.) prima di impastare.
5. Portate sempre in anticipo il forno alla temperatura richiesta e non apritelo durante i primi 15-20 minuti di cottura.
6. Passati i due terzi del tempo di cottura prescritto, accertatevi che la superficie non si sia scurita troppo. In caso affermativo, disponetevi sopra un pezzo di carta da forno.

Notizie utili

Tutti coloro che desiderassero avere maggiori informazioni su tutto quanto riguarda la celiachia, dalle questioni prettamente medico scientifiche ai problemi di alimentazione, compresi gli elenchi dei prodotti alimentari e dove reperirli, può rivolgersi senza problemi alla:
Segreteria Nazionale dell'Associazione Italiana Celiachia, che ha sede in via
Via Caffaro 68 A/rosso - 16124 GENOVA. Telefono: 010.2510016- E-mail: segreteria@celiachia.it

Alimenti vietati

Frumento, segale, orzo, farro, avena, trìttico, pane, pan carré, pane integrale, toast, focacce, pizza, piadine, pangrattato,grissini, cracker, fette biscottate, brioches, biscotti, pasticcini, torte, merendine, pasta di qualunque tipo e formato, tortellini, ravioli, gnocchi (di patate, di semolino o alla Romana), malto, yogurt al malto o ai cereali, corn flakes al malto, muesli, misti di verdure con farro o orzo, cibi infarinati e impanati, frutta secca infarinata, caffè d'orzo, birra, gin, whisky,vodka e alcolici come amari e infusi con alcol di origine sconosciuta

Alimenti a rischio

Salse, ragù e altri sughi pronti, farine di mais, castagne, riso ecc, insaccati cotti, dadi per il brodo, brodo granulare,  estratti di carne e insaporitori, patatine e verdure surgelate, zuppe e minestre liofilizzate o
precotte, purè istantaneo, margarina, oli (di semi vari e altri prodotti "misti" per friggere ), formaggi filanti e formaggini spalmabili panna a lunga conservazione, maionese,  senape, yogurt alla frutta, aceto, merendine, creme, budini e dessert preconfezionati, gelati, zucchero a velo, lievito per dolci e per panificazione, surrogati del caffè, caffè solubile, dolcificanti (se non consigliati dal medico)

 




 
 
 
 
 

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