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Elemento distintivo del Carnevale rispetto ad altre ricorrenze è l'utilizzo di alcune maschere tipiche, caricature di vizi e difetti degli abitanti delle varie regioni, anche se purtroppo tale tradizione viene persa a favore di maschere più moderne ma molto meno significative.
Tra le maschere più famose ricordiamo Pulcinella, tipica maschera napoletana; Arlecchino, maschera veneziana dal tipico costume a rombi multicolori, servo sciocco e loquace, alla perenne caccia della sua Colombina.
Altra maschera veneziana è Pantalone, vecchio mercante pedante ed avaro, che non disdegna le avventure galanti; Balanzone è la maschera tipica di Bologna, dottore saccente e ciarliero, e ogni regione può vantare il proprio personaggio, carico di pregi e difetti. |
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La cucina, e specie i dolci caratteristici di questo periodo, riflettono tali antiche usanze, basti pensare al sanguinaccio, che anticamente, e ancora oggi in qualche regione, veniva preparato col sangue di maiale, unito ad aromi e cioccolato.
Alcune specialità regionali poi, come la farina lavorata con uovo e aromi e poi fritta e cosparsa di zucchero, sembrano esser nate allo stesso tempo in tutta Italia, seppur con nomi differenti: in Friuli prendono il nome di Grostoli, in Emilia Sfrappole, in Veneto Galani, nelle Marche Frappe, Cenci in Toscana, Chiacchiere in Campania.
Le varianti, nelle varie ricette regionali, sono costituite dal marsala, o dal vino bianco, o dall’acquavite, o dal liquore all’anice, e da una presenza maggiore o minore di cioccolato.
Si assiste, nel periodo di Carnevale, ad una allegra e saporita competizione tra i dolci: alla cicerchiata, specialità tipica del centro Italia, fanno da contrappunto gli struffoli napoletani e di tutto il Sud, praticamente identici se non per lievi differenze, miele al posto dello zucchero fuso, e decorazioni con i "diavulilli" al sud, dai mille colori a voler affermare l'allegria e il folclore del Sud.
Anche se nate per festeggiare San Giuseppe, le zeppole vengono confezionate anche per il Carnevale, nelle varianti fritte o al forno, ma sempre farcite di squisita crema e colorate da una ciliegia in cima.
Nel periodo di Carnevale, nel quale raccomandiamo particolare attenzione agli scherzi considerato che "a Carnevale ogni scherzo vale", le vetrine delle pasticcerie si trasformano in un tripudio di tentazioni, e in quelle più fornite assistiamo ad una pacifica convivenza di castagnole e tortelli dolci, nello stesso vassoio il migliaccio e la pignolata occhieggiano invitanti, maestose bombe ripiene alla crema o alla marmellata ci strizzano l'occhio di conserva con i più sobri krapfen, e ancora e ancora e ancora ... Buon Carnevale a tutti! |