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La tavola di Carnevale

di Fausto Sozzi

  Il Carnevale è il periodo durante il quale è permesso ogni tipo di divertimento e si può eccedere nel mangiare prima che inizi la Quaresima, dedicata alla penitenza per prepararsi alla Pasqua. Deriva da antiche usanze pagane come i saturnali, e i lupercali. A seconda dei luoghi ha inizio a Capodanno, all'Epifania, o alla Candelora (2 febbraio) e culmina nei giorni definiti "grassi", dal giovedì al martedì prima delle Ceneri. Viene festeggiato ovunque con balli, corsi mascherati e divertimenti vari. Al Carnevale sono legate alcune maschere tipiche, caricature di vizi e difetti degli abitanti delle varie regioni. Tra le più famose ricordiamo Pulcinella, tipica maschera napoletana; che ha la gobba e il naso adunco e veste con un camiciotto ed un pantalone, entrambi bianchi ed una mascherina nera; Arlecchino, maschera veneziana con un tipico costume a rombi multicolori, servo sciocco e loquace, ma molto furbo! Altra maschera veneziana è Pantalone, vecchio mercante pedante ed avaro, che non disdegna le avventure galanti; Balanzone è la maschera tipica di Bologna, dottore saccente e ciarliero.
Tipici dolci di carnevale sono " Le Chiacchiere" o "Cenci" In Italia durante il Carnevale si svolgono varie manifestazioni, feste e corsi mascherati che hanno reso famose alcune città:visitiamone alcune.
 
 
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LE ORIGINI DEL CARNEVALE

Il carnevale è una festa contadina, che risale ai riti tradizionali della stagione invernale. L'esplosione di gioia e l'uso della maschera avevano la funzione di allontanare gli spiriti malefici.
Gli antichi romani si abbandonavano a festeggiamenti, che richiamano il carnevale odierno, durante i "Saturnali", feste dedicate al dio Saturno (divinità italica delle sementi), che iniziavano il 17 dicembre e si protraevano per sette giorni.
La festa veniva inaugurata a Roma, con un sacrificio solenne, seguito da un generoso banchetto pubblico. Seguivano, poi, festeggiamenti di vario genere (gioco d'azzardo, allegre bevute, scambio di doni più o meno simbolici), che spesso sfociavano in eccessi. Durante i Saturnali tutto era consentito, in particolare era in uso lo scambio dei ruoli, indossando gli abiti altrui; gli schiavi venivano, ad esempio, serviti dai liberti o dai padroni e potevano concedersi ogni libertà!
Si estraeva a sorte una specie di re della festa, che aveva ogni potere.
Con l'avvento del cristianesimo, il carnevale continuò ad essere celebrato, ma perse il suo contenuto magico e rituale.
Durante il Medioevo, il clero tollerò le feste popolari, anche le più grossolane, come la festa dell'asino e la festa dei folli (feste popolari, caratterizzate da gare tra asini o, nel secondo caso, dalla celebrazioni di stravaganze, definite follie).
Tra i divertimenti più diffusi, i balli in maschera erano i più amati.

In Italia il carnevale è stato sontuosamente celebrato per secoli. Ancora oggi sono visibili alcuni tratti di questa antica festa popolare, nel Carnevale di Venezia o nel Carnevale di Viareggio.

 
 

 

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