Salsa tabasco, caratteristiche e ricette

La salsa tabasco, la salsa piccante per antonomasia, è dal 1870 preparata sempre seguendo la stessa modalità. Scopriamo le sue caratteristiche e le sue varianti.

Salsa tabasco, caratteristiche e ricette

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Il tabasco è una salsa piccante tra le più note che viene preparata con peperoncini, sale e aceto.
La produzione avviene dal 1868 ad Avery Island, in Louisiana, dove oggi la settima generazione della famiglia McIlhenny realizza la salsa tabasco originale.
La sua storia inizia poco tempo prima della guerra civile americana dove la prima versione della salsa Tobasco (il primo nome attribuito) fu del colonnello White che diede una ricetta di una salsa a base di peperoncini ad un amico, Edmund McIlhenny, che iniziò a prepararla nella piantagione di sua proprietà in Avery Island.
Qualche anno dopo, nel 1870, decise di brevettare la salsa dandole il definitivo nome di Tabasco.
Il successo fu immediato e dalla Louisiana in soli due anni venne aperto il primo ufficio all’estero, a Londra, per la commercializzazione in Europa della salsa piccante tanto amata oltre oceano.

Oggi la McIlhenny Company è una azienda nota ovunque, la sua salsa è entrata nelle cucine reali britanniche e viene anche distribuita alle forze armate americane in addestramento e anche durante il combattimento. Del resto anche a bordo dell’Air Force One vi è sempre disponibile una confezione di Tabasco Sauce.

La sua produzione pare essere simile a quella dell’epoca: ogni peperoncino viene raccolto manualmente in modo che si possa verificare il corretto grado di maturazione. Questo avviene grazie all’uso di un bastoncino, noto come ‘baton rouge’ dove il colore rosso è di esempio ai raccoglitori. Solo i peperoncini perfettamente allineati al colore del bastone vengono raccolti ed usati per la successiva lavorazione.
Il peperoncino idoneo viene infatti raccolto e lasciato macerare in barili di quercia ricoperti di sale; una volta completi vengono richiusi e stivati in magazzini dove vi rimarranno per 3 anni, il tempo necessario alla corretta maturazione. Una volta aperti i bauli, i peperoncini vengono filtrati per rimuovere bucce e semi ed il liquido ottenuto viene mescolato con aceto e lasciato riposare nuovamente per un mese, mescolandolo di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo la salsa tabasco è pronta per essere imbottigliata.

Non ogni fase di produzione avviene però ad Avery Island: sull’isola infatti vengono coltivate le piante che sono indispensabili per la produzione.
Non vi è però disponibile sufficiente terreno per soddisfare la domanda quindi la coltivazione viene anche demandata in altre zone dell’America Centrale ma anche in Africa.

Negli anni oltre alla ricetta originale sono apparse alcune varianti la cui differenza è data dal grado di piccantezza.
Ed ecco quindi che sono apparse sul mercato la salsa tabasco con i peperoni jalapeño, quella Habanero (in assoluto la più piccante) o quella con i peperoncini chipotle.
Da provare anche la variante all’aglio o quella più dolce.
Il sito ufficiale consente di acquistare, anche per il mercato italiano, una confezione contenente 7 bottigliette di salsa tabasco con le sue varianti.

La salsa tabasco è molto usata in cucina grazie alla sua versatilità ed è la base anche per altre salse come quella rosa.
Viene usata come insaporitore di tramezzini e sandwich, come guarnizione per una insalata dal gusto deciso o come ingrediente per il Bloody Mary, il celebre cocktail.

 

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