Carciofi fritti

I carciofi fritti sono un contorno decisamente fuori dalle righe, si preparano pulendo i carciofi per eliminare le foglie esterne più dure e le barbe al centro, poi si affetteranno a spicchi tenendoli in acqua e limone per non farli annerire e infine si passeranno nella farina e poi nell'uovo per friggerli in abbondante olio bollente.

Questo contorno è ottimo sia assaporato tiepido che freddo, e può essere gustato anche come farcitura di un panino.

QUALCHE INFORMAZIONE

Del carciofo esistono in commercio molte varietà, ognuna adatta ad un particolare tipo di preparazione, ricordiamo il "Paestum" (carciofo IGP proveniente dall'omonima città della magna grecia di Capaccio-Paestum), lo Spinoso sardo (coltivato anche in Liguria con il nome di Carciofo spinoso d'Albenga), il Catanese, il Verde di Palermo, la Mammola verde, il Romanesco, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il violetto di Niscemi.

Un'altra suddivisione tra i carciofi è quella tra foglie con spine e senza. Il primo tipo di carciofo è adatto ad essere tagliato a spicchi o a tocchetti eliminando le foglie esterne e tagliando quelle più interne per eliminare le spine.

La varietà senza spine, di dimensioni solitamente più generose, si presta ad essere farcita e grigliata al forno o anche ad essere lessata e gustata foglia a foglia bagnandole in olio e sale.

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