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I vini DOC di Trento nel Trentino Alto Adige

La zona della provincia di Trento vanta una lunga tradizione vitivinicola con la produzione di vini DOC rossi e vini DOC bianchi, tra i quali troviamo il Marzemino e Il Teroldego Rotaliano mentre le DOC bianche trovano nella Nosiola il vitigno più caratteristico.

I vini DOC di Trento nel Trentino Alto Adige

La città di Trento, Tridentum in passato, ha la particolarità di essere una provincia autonoma capoluogo di una regione autonoma.
Viene ricordata per il Concilio Tridentino, tentativo di ricomporre la rottura innescata nella chiesa dopo la riforma di Lutero e che ha innescato di fatto la cosiddetta controriforma.

Altra caratteristica è il famoso Castello del Buon Consiglio, contenitore di preziose opere d’arte.
Il clima si colloca a metà tra quello di tipo semicontinentale e quello alpino, prevede estati calde seppure attenuate dall’altitudine ed inverni freddi.


Vitigni e vini

Nella provincia di Trento vengono prodotte sette delle DOC regionali.

La prima delle DOC della provincia di Trento è il Casteller, un rosso prodotto con i vitigni Merlot, Schiava grossa, Schiava gentile, Lambrusco a foglia frastagliata, Lagrein e Teroldego.

Con i vitigni Schiava grossa, Schiava gentile e Schiava grigia viene prodotta la DOC Lago di Caldaro o Caldaro (Kalteresee o Kalterer), altro rosso che prevede la sottozona Classico (Klassisch) e le varianti classico, anche in tipologia superiore, scelto (in tedesco auslese), anche nelle tipologie classico e classico superiore. La Schiava è uno dei tre vitigni autoctoni dell’alto Adige e deve il suo nome alla coltivazione delle piante “costrette” in filari che si diffuse nel Medioevo in contrapposizione alle viti dette “labrusca” che erano lasciate libere nel loro sviluppo. La DOC è prodotta anche in provincia di Bolzano.

Altro rosso è la DOC Teroldego Rotaliano, prodotta con il vitigno Teroldego e presente nelle varianti rubino, rosato (o kretzer), superiore, quest’ultimo anche in tipologia riserva. La leggenda vuole che le prime piante di questo vitigno nacquero dopo che il sangue di un Drago ucciso dal cavaliere Conte Firmian di Mezzocorona si versò nella piana Rotaliana.

La DOC Trentino viene prodotta con i vitigni Chardonnay, Pinot bianco, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Carmenère, Merlot, Lambrusco a foglia frastagliata, Schiava, Teroldego, Lagrein, Moscato rosa, Moscato giallo, Nosiola, Pinot grigio, Marzemino, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, Rebo e Traminer aromatico o Gewurztraminer, prevede le quattro sottozone Castel Beseno, Isera, Sorni e Ziresi. Le varianti previste sono bianco, rosso, rosato, superiore, vin santo, a base di uve Nosiola, oltre a quelle del vitigno di produzione.

Con i vitigni Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero e Pinot meunier viene prodotta la DOC Trento, presente nelle varianti spumante bianco e spumante rosato.

La DOC Valdadige viene prodotta con i vitigni Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling italico, Müller-Thurgau, Chardonnay, Lambrusco a foglia frastagliata, Merlot, Pinot nero, Lagrein, Teroldego, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Schiava grossa, Schiava gentile e Schiava grigia, prevede le varianti bianco, rosso, rosato, pinot grigio, pinot bianco, chardonnay, schiava e frizzante. La DOC viene prodotta anche nelle province di Bolzano e Verona.

L’ultima DOC della provincia di Trento è la più recente, risale al 2006, si tratta del Valdadige Terra dei Forti, prodotto con i vitigni Lambrusco a foglia frastagliata, Casetta e Pinot grigio, prevede le varianti enantio (altro nome del Lambrusco a foglia frastagliata), casetta, tutte e due anche in tipologia riserva, pinot grigio, anche in tipologia superiore. La DOC viene prodotta anche in provincia di Verona.

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