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Luccio, caratteristiche e ricette

Il luccio è considerato un pesce pregiato per la qualità ed il gusto delle sue carni a tavola. Conosciamo meglio il luccio e le sue caratteristiche

Luccio, caratteristiche e ricette

Il luccio vive prevalentemente nei laghi dell'Italia del nord, ma anche nel fiume Po, è ricercato sia per la pesca sportiva che per la qualità delle sue carni, bianche e dal sapore delicato. 

Quando acquistate un luccio valgono le regole generali sulla verifica della freschezza del pesce: carni compatte, odore gradevole, occhio vivo e branche di un rosso vivo. La carne del luccio è facilmente deperibile e va conservata in frigorifero al massimo per un paio di giorni e nel surgelatore, a -18 °C, per 3 mesi.

La carne del luccio è una carne magra con un limitato apporto calorico, soltanto 81 calorie ogni 100 grammi di prodotto edibile, le proteine fornite assommano a quasi 19 grammi, mentre i grassi si mantengono al di sotto del grammo. Anche i sali minerali sono presenti in un quantità discreta, tra questi spiccano il sodio, il ferro, il potassio ed il fosforo.

In cucina il luccio è un alimento particolarmente apprezzato in Germania e nei paesi dell'Europa dell'Est, in Italia, anche come disponibilità, viene utilizzato principalmente al Nord in un'ampia gamma di ricette.
Quando si pulisce un luccio non conviene rimuovere la pelle in quanto la carne, quasi completamente priva di grassi, si seccherebbe in maniera eccessiva durante la cottura, la pelle invece mantiene i liquidi all'interno e la carne morbida.

In alcuni casi il luccio a tavola viene accompagnato da pezzetti di polenta, come nel Veronese, mentre i finlandesi utilizzano il luccio per una ricetta speciale, il luccio ripieno al forno

In Umbria invece la carne del luccio viene utilizzata per preparare degli insoliti e gustosi gnocchi, che vengono gustati freddi, mentre il luccio in salsa resta una specialità mantovana.

 

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