Sushi e vino, come abbinarli?

Molti i fattori che giocano sulla scelta del vino più adatto ad un piatto di pesce crudo.

Sushi e vino, come abbinarli?


Una volta i piatti a base di pesce crudo prevedevano essenzialmente preparazioni a base di molluschi e di crostacei, oggi, col diffondersi non solo della cucina giapponese, con i gustosi sushi e sashimi, ma anche dei carpacci di pesce crudo, aumenta la varietà di vini che è possibile abbinare ad un antipasto oppure ad un secondo a base di questi ingredienti, che, prima di potere essere gustati, dovranno essere sempre tenuti per almeno 96 ore nel surgelatore oppure per 24 ore in un abbattitore, per eliminare il rischio di parassiti presenti nella carne dei pesci.

Ovviamente tale scelta dovrà rispettare diversi parametri, ad un pesce delicato abbineremo dei vini altrettanto delicati per non "ammazzare" il sapore del pesce, vini bianchi secchi poco alcolici e poco acidi, come un Catarratto siciliano oppure un Fiano di Avellino.

A crostacei di pregio come l'astice e l'aragosta preferiremo invece abbinare bianchi di classe come un Erbaluce di Caluso o anche un Traminer Aromatico dell'Alto Adige, mentre con molluschi meno pregiati (ma non meno saporiti!), cozze, vongole o calamari, in base al particolare condimento potremo selezionare vini bianchi più strutturati o perfino, in presenza del peperoncino, anche un rosato.

Con cappesante ed ostriche entriamo nel regno dei vini francesi, giovani e freschi, come un Muscadet, ma anche qualche buon vino nostrano, tipo il Cortese di Gavi giovane.

Infine il sushi, pesce crudo preparato magistralmente dagli chef giapponesi e con una grande varietà di gusti che possono anche arrivare al piccante se useremo il wasabi, una salsa verde piccante, in questo caso potremo aprire una buona bottiglia di Sauvignon Blanc oppure uno Spumante Metodo Classico da uve Chardonnay.

 

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