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Birra? Io me la faccio a casa!

Preparare la birra in propria cucina è un lavoro estremamente complesso. Chi vuol provare dovrebbe leggere ciò che segue.

Birra? Io me la faccio a casa!

Premettiamo: questo articolo non vi farà risparmiare soldi, ne tantomeno tempo, ma vi darà l’opportunità di diventare un pochetto teutonici e provare l’ebrezza di preparare in casa e da soli la propria birra
Più artigianale di così…
 
Per prima cosa l’arte di mastro birraio non potrà essere esercitata se non avrete acquistato un kit "necessario" per iniziare l’avventura. Inutile suggerirvene uno, una semplice ricerca vi farà scoprire che in tanti vendono il fermentatore, il malto, il termometro e la tappatrice. Insomma, tutto il necessaire per aprire (agli amici) la propria birreria.
 
Il tempo? Beh certo, non pensiate di avere in pochi minuti nel vostro bicchiere una "bionda con la spuma". Qualche giorno di attesa occorre ma, e questo è il fondamento, se oltre alla pazienza seguirete attentamente le istruzioni che vi verranno vendute insieme al kit, troverete presto la vostra birra Homemade pronta per essere degustata.
 
Come prima cosa ovviamente dobbiamo individuare il giusto locale. Non pensate di diventare mastri birrai in una cantina o in un garage a meno che lo stesso non sia incontaminato o quasi. La cucina di casa invece può diventare il vostro birrificio: una sana pulita del piano di lavoro e degli strumenti e via, siamo pronti per iniziare!
 
Avrete sicuramente già aperto il vostro kit e avrete trovato dentro (altrimenti ricordate di ordinarlo!) il preparato di malto e luppolo che andrete a scaldare in una pentola di acqua calda, in modo che il contenuto si sciolga con il caldo.
 

Mettete poi in atto le vostre reminescenze di quando fate la polenta. Mescolando e mescolando… 
Tanta costanza vi consentirà di ottenere un liquido omogeneo che dovrà poi essere versato nel fermentatore insieme ad altra acqua calda, ad una temperatura compresa tra i 20 ed i 30 gradi. A parte preparerete invece i lieviti che una volta pronti verranno versati nel composto iniziale.
 
A questo punto chiuderete il fermentatore sulla cui cima troverete il gorgogliatore che, appena riempito con pochi millilitri di acqua comincerà appunto a "gorgogliare" (da cui supponiamo il nome…) e questo ci darà l’indicazione che la birra sta fermentando. Il tutto dovrà poi essere lasciato a temperatura stabile per una settimana. Non proprio velocissimo, come anticipavamo.
 
Il kit solitamente è dotato anche di un densimetro. Questo strumento dovrà indicarvi la densità della birra e se avrete fatto tutto a regola d'arte arriverà anche il momento dell’imbottigliamento. Zucchero (bottiglia pulita, inutile dirlo vero?) e siete pronti per travasare la birra.
 
E finalmente, dopo solo un ulteriore periodo di circa 15 giorni di rifermentazione, avrete raggiunto il vostro scopo.
Una pinta di birra self made pronta per essere degustata. Se il sapore è buono cosa c’è di più bello di andare sul vostro pc, creare un etichetta ad hoc e mostrarla agli amici? Crediamo proprio nulla.
Ovviamente questi sono solo cenni sulle reali istruzioni che saranno contenute nel libretto di istruzioni allegato al kit.
 
Noi ci siamo limitati a raccontarvi come trasformare la vostra cucina in un laboratorio modello Archimede Pitagorico e come, forse, dare ulteriore modo a vostra moglie di lamentarsi dell’innumerevole caos di casa.
A voi la soddisfazione di brindare con gli amici. 
 
E scusate se è poco!


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