Truffe alimentari: arriva il naso elettronico che annusa le frodi

Ideato uno straordinario apparecchio in grado di stilare la carta di identità degli alimenti

Truffe alimentari: arriva il naso elettronico che annusa le frodi

Mozzarelle di bufala prodotte con latte vaccino, olio colorato artificialmente, ragù con carne di cavallo, conserve di San Marzano fatte con pomodori provenienti da chissà dove. Quello delle truffe alimentari è un business milionario, che genera un fatturato di circa 10 miliardi di euro l' anno. Soltanto in Italia. I nostri prodotti, infatti, sono quelli che al mondo vengono più presi di mira dai "falsari del cibo". Tra i più a rischio, naturalmente, quelli con i quali maggiore è il guadagno ricavato dalla contraffazione: latte fresco, parmigiano, pomodori, olio, caffè, miele, mozzarella e vino.

Ma qualcosa sta cambiando. Anche la grande distribuzione si mobilità per smascherare i casi sospetti di frode alimentare con tecnologie sempre più all'avanguardia. Un noto marchio italiano specializzato nella distribuzione di prodotti alimentari di qualità ha lanciato infatti un nuovo strumento in arrivo dalla Francia: Heracles, un naso elettronico in grado di analizzare le sostanze volatili sprigionate dalle materie prime dei prodotti attribuendo loro una sorta di “carta d’identità” o “impronta digitale”.

Con risultati a dir poco sorprendenti: con una sniffata di uno-due minuti il naso artificiale è in grado di riconoscere un extravergine Dop toscano da uno pugliese, turco o greco o di distinguere il latte di capratagliato con il più economico latte vaccino.

Ma non solo. Riesce persino a
recuperare la tracciabilità del prodotto fino alla produzione nelle stalle, individuando l'eventuale presenza di Ogm nei mangimi con cui si alimenta il bestiame.

Come funziona

Come un detective che raccoglie le impronte digitali dei sospetti assassini, confrontandole con quelle che ha in archivio. Così, analizzando un barattolo di salsa di pomodoro, il macchinario capisce con quali materie prime è stato prodotto, e se la sua "impronta" corrisponde a quanto dichiarato in etichetta.

I falsari sono avvisati!

Iscriviti alla newsletter!

La ricetta del giorno