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Salsiccia? No grazie!

La salsiccia, questo saporitissimo alimento, nasconde per il suo particolare contenuto in grassi e sale un grande pericolo per la nostra salute.

Salsiccia? No grazie!
Una brutta notizia per gli amanti delle salsicce e degli insaccati, uno studio recente che ci arriva dall'Inghilterra ha provato che esiste una stretta correlazione tra il consumo di insaccati e salsicce in generale e l'insorgere del cancro all'intestino, che dopo quello ai polmoni è il più micidiale.

La ricerca, effettuata dal Cancer research, dimostra che una salsiccia al giorno può aumentare significativamente il rischio di cancro intestinale fino al 20% di possibilità in più, ed in Inghilterra il   cancro intestinale rivendica 16.000 vite ogni anno, secondo solo a quello del polmone.

Il professor Martin Wiswman, dell'Istituto dei Tumori inglese, afferma che la scelta migliore tra pancetta, prosciutto o pastrami è quella di non sceglierne nessuno!

Ovviamente in Inghilterra vige l'abitudine di fare una prima colazione molto più robusta della nostra, spesso a base di insaccati o carni salate, e il consumo di insaccati in Italia è decisamente inferiore a quello di altre nazioni del Nord Europa, ma ridurre i consumi di insaccati resta un ottimo consiglio.

Le carni conservate vengono anche trattate con il sale, spesso in quantità rilevante, e sappiamo perfettamente che il sale è un altro ingrediente da usare con estrema moderazione per gli effetti indesiderati e spesso gravi che comporta per il nostro organismo.

La malattia è più diffusa negli over 60 ed è leggermente più comune nelle donne rispetto agli uomini.

Le donne hanno una percentuale di rischio di uno su 18 nel corso della vita, mentre per gli uomini la percentuale è uno su 20.

Conviene quindi ridurre il consumo di insaccati ed accompagnarli sempre con verdure fresche in insalata, e, anche se non si vuole seguire strettamente, adottare almeno qualcuno dei criteri dell'ottima dieta mediterranea che prescrive un consumo molto limitato di carni favorendo invece legumi, pesce e pasta.

 

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