Cicerchie, caratteristiche e ricette

La cicerchia è un  legume dalla forma simile a quella dei ceci ma dal sapore a metà tra quello dei piselli e delle fave. Conosciamo meglio la cicerchia.

Cicerchie, caratteristiche e ricette


La cicerchia è il seme di una leguminosa appartenente alla famiglia delle Fabaceae originaria del Medio Oriente.
I semi, contenuti in baccelli dalla buccia molto dura, sono bianchi, tondeggianti, di aspetto simile ai ceci ma più schiacciati; il sapore è una via di mezzo tra quelli dei piselli e delle fave.

È una coltura che non richiede molte cure, non ha particolari esigenze nutrizionali e non necessita di concimazione; inoltre, si adatta ai terreni poveri, asciutti e pietrosi.
In commercio si trova solo essiccata.
Come altre leguminose, la cicerchia ha un elevato contenuto di proteine di discreto valore biologico e fornisce circa 370 kcalorie per ogni 100 grammi di prodotto edibile.

I semi contengono latirina, una neurotossina considerata la causa del latirismo, una malattia neurodegenerativa che in passato, quando il seme della cicerchia costituiva la fonte esclusiva o principale di nutrimento per lunghi periodi, causava gravi disturbi della motilità degli arti inferiori.
Il latirismo è oggi praticamente scomparso per l'uso ormai sporadico di questa leguminosa nell'alimentazione umana.


Come scegliere
• Semi integri e senza forellini (indicano la presenza di insetti).

Cosa evitare
• Prodotti di bassa qualità.
• Semi rovinati, macchiati o confezioni non integre.

Come conservare
La cicerchia, conservata in confezioni integre, si mantiene anche per 2 anni in luogo fresco e asciutto.

In cucina
Prima di essere utilizzata, la cicerchia deve essere lasciata in ammollo in acqua tiepida per 48 ore, poi lessata in acqua fredda non salata per 2-5 ore. Dopo la cottura, è consigliabile passare il legume al setaccio per raccogliere quante più bucce possibili: anche se cotte, tendono a rimanere piuttosto indigeste.

 

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