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Fave, caratteristiche e ricette

Le fave sono delle piante leguminose che si presentano con forme e colori differenti, vengono utilizzati i semi contenuti all'interno dei baccelli, ed è possibile consumarli sia crudi che cotti da soli o in ricette di pasta o verdure. Conosciamo meglio le fave

Fave, caratteristiche e ricette

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Con il termine fava ci riferiamo alla pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Leguminose.
E' una pianta dallo stelo eretto da cui si ottengono frutti lunghi fino a 50 cm contenenti semi ovali e piatti di dimensioni e colori differenti in base alla varietà.

I tempi di maturazione sono tra maggio e giugno, nonostante già nel mese di aprile si possano vedere maturare alcune piante più precoci.
Le varietà più comuni sono la baggiana, forse la più classica, la supraguadulce e la Reina mora, dalla particolare seme violaceo.

Le fave contengono una buona quantità di proteine, di sali minerali quali fosforopotassio e calcio, di vitamine A e C e di fibre, indispensabili per la regolazione delle funzioni intestinali e il controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

E' una pianta dalle indiscusse proprietà energetiche e diuretiche ma non deve essere utilizzata qualora si soffra di gastroenterocolite o di aerofagia.

In questi casi tuttavia è possibile assumere la fava in forma decorticata ma in ogni caso non deve essere assunta qualora si soffra di favismo, una patologia ereditaria che ha manifestazioni con crisi emolitiche.

Durante l'acquisto scegliamo delle fave secche integre con baccello duro, sodo e i semi verdi.
Evitiamo invece quelle polverose e bucherellate, con baccelli molli, ingialliti e con evidenti semi non integri.
Qualora troviate fave con il cosiddetto "occhio nero" sulla sommità significa che lo stato di maturazione è estremamente avanzato, a grande discapito della tenerezza.

Vanno conservate in frigorifero, scomparto di frutta e verdura, per alcuni giorni mentre se volete congelarle, una volta sgranate, possono conservarsi per circa 1 anno.

Si consumano in modo naturale, volendo accompagnando con cipolle, salumi e formaggi ma anche come contorno e nelle minestre di verdura.

Le fave secche private del tegumento vengono bollite e si ammorbidiscono fino a diventare una purea e vengono consumate con verdure amarognole, invece quelle con il guscio vanno cotte dopo averle ammollate per circa 18 ore per poi sbucciarle prima del consumo poiché la buccia a contatto con l'aria si indurisce.


 

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