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Tofu, caratteristiche e ricette

Le ricette con il tofu permettono moltissime preparazioni a basso contenuto di colesterolo ma ricche di proteine. Scopriamo meglio il tofu.

Tofu, caratteristiche e ricette

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Il tofu è la cagliata ottenuta dal latte di soia, ovvero dal liquido estratto dai fagioli di soia, dalla consistenza simile a quella del formaggio.
Si produce a partire dai semi di soia gialla lasciati a bagno per 12 ore e poi ridotti in pasta.
Questa viene bollita o cotta a vapore e poi filtrata attraverso un telo, mentre ciò che resta si chiama okara e può essere usato per la preparazione del pane casalingo.

Il liquido che ne se ricava è il latte di soia, che viene fatto cagliare con l'aggiunta di solfato di calcio in Cina o cloruro di magnesio, il nigari giapponese.

La cagliata viene poi raccolta e inserita in appositi contenitori forati e chiusa con un peso sopra per far fuoriuscire quanto più siero possibile.
Il tofu può essere consumato fresco oppure può essere lasciato maturare per tempi più o meno lunghi. Il processo di fermentazione moltiplica il contenuto vitaminico dei semi della soia e rende le proteine più assimilabili dall'organismo.

Il tofu è un alimento diffuso in quasi tutto l'estremo oriente (Cina, Giappone, Corea, Vietnam, Thailandia, Cambogia) e, sebbene il suo nome sia giapponese, ha in realtà origini cinesi.

Il tofu fresco di solito è venduto immerso in acqua per mantenerne umido il contenuto.

Il tofu è un alimento estremamente versatile, che compare come ingrediente di numerose ricette.
Si può consumare come formaggio e si presta a molte cotture: al forno, bollito, grigliato e fritto.

Viene gustato al naturale oppure abbinato a verdure, olive, tonno, spezie, erbe.
Può essere frullato con ortaggi, limone, tagliato a cubetti o sbriciolato in insalate e dessert.

Il tofu: informazioni e proprietà:

Il tofu esiste in molte varietà differenti, ma a grandi linee si può suddividere in due categorie principali, il tofu fresco e il tofu conservato.

Il tofu fresco, direttamente prodotto dal latte di soia, ha consistenza morbida ed è indicato per la preparazione di creme e salse.
I più noti sono il tofu delicato, kinugoshi, che trattiene la maggior quantità di liquido e ha una consistenza molto simile a un budino molto delicato, e il tofu floreale, altro tipo di tofu con elevata concentrazione di liquidi spesso utilizzato come dessert.

Il tofu conservato, prodotto dal tofu fresco pressato e fatto maturare a lungo, è adatto a essere cucinato.

Il tofu è sostanzialmente un concentrato di proteine derivate dalla soia. L'elevatissimo apporto proteico lo rende una fonte proteica quasi insostituibile nell'alimentazione di tipo vegetariano.

Tuttavia le sue proteine sono di medio valore biologico e necessitano quindi di essere completate attraverso l'associazione con altri cereali che permettono con i loro carboidrati di dare origine a un piatto unico.

Il tofu vanta inoltre un basso contenuto di grassi, fondamentalmente polinsaturi e quindi benefici, è privo di colesterolo e ha un contenuto di sodio molto ridotto. Nel tofu possiamo infine trovare importanti quantità di calcio o magnesio a seconda del sale utilizzato per la cagliatura del latte di soia.

Come scegliere

Il tofu all'acquisto deve presentare un colore uniforme, senza ingiallimenti o tracce di muffa.
Inoltre ci deve essere assenza di qualsiasi traccia di sapore o di odore.

Cosa evitare

• Non acquistate un tofu che presenti un colore striato o ingiallito o tracce di muffa, accompagnato eventualmente anche da un odore acre.

Come conservare

Una volta acquistato e aperto, il tofu deve essere tenuto in frigorifero, cambiando giornalmente l'acqua nella quale è conservato; deve essere consumato o cucinato nell'arco di pochi giorni.
Riposto in contenitori sigillati può essere tenuto in frigorifero anche per diverse settimane; il contenitore è asettico e garantisce al prodotto la durata di un anno.

Un sapore eccessivamente acido, con leggere striature nel liquido, è un segnale di crescita batterica, perciò il prodotto non va consumato.


 

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