Finferli, caratteristiche e ricette

Le ricette con i finferli sono ideali da prepararsi da soli o come prezioso contorno a diverse tipologie di piatti. Conosciamo meglio i finferli.
 

Finferli, caratteristiche e ricette

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Il finferlo viene raccolto e assaporato ovunque in Italia, cresce in estate e in autunno a piccoli gruppi nei boschi di aghifoglie e latifoglie.

Apprezzato per il suo sapore intenso, il finferlo si presta molto bene a essere rosolato nell'olio, con prezzemolo, aglio e peperoncino, e può costituire un piatto unico o anche essere servito come contorno.

Il finferlo si presta bene anche ad essere conservato, sia sotto aceto che essiccato. In quest'ultimo modo viene utilizzato, grazie sempre al suo aroma intenso, per condire varie pietanze o altri funghi, per tale ragione è detto "il prezzemolo dei funghi".

Molte sono le ricette che lo vedono prezioso ingrediente, dai finferli al pomodoro ai conchiglioni ripieni di gamberi, dove il suo apporto è fondamentale, dal cappone farcito in salsa di finferli ai pfifferlinge un saporito contorno austriaco a base di finferli e panna.

I funghi finferli: informazioni e proprietà

I funghi in generale, e i finferli non fanno certo eccezione, forniscono un apporto minimo in calorie e di altri elementi, dal momento che i finferli forniscono circa 25 kcalorie per 100 grammi di prodotto edibile, e sono composti per oltre il 90% di acqua, per cui definirli semplicemente un sapore non è troppo lontano dalla realtà.

Anche i finferli possono essere ritenuti un'importante fonte di sostanze non nutrienti ma utili all'organismo, ci riferiamo alle fibre e agli effetti benefici sul sistema digerente.
Se vi cimenterete a raccogliere i finferli nei luoghi di crescita, non mancate di farli poi esaminare da un esperto in quanto è possibile scambiare questo fungo con il pericoloso Omphalotus olearius, che per forma e colore ricorda molto l'innocuo finferlo.
 
In caso di avvelenamento da funghi, come informazione generale, è buona norma rivolgersi immediatamente a un centro antiveleni, evidenziando come avete preparato i funghi, in quanti si sentono male e possibilmente conservando qualche fungo sospetto in modo da indirizzare correttamente i soccorsi verso l'antidoto più adatto.

 

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