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Dragoncello, caratteristiche e ricette

Il dragoncello è un'erba aromatica molto utilizzata nelle nostre cucine sia per preparare ricette di particolari salse e per rendere più invitanti zuppe e piatti principalmente a base di pesce. Scopriamola.

Dragoncello, caratteristiche e ricette

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Il dragoncello è una pianta che appartiene alla famiglia delle Composite. Le origini sono da ricercarsi nella Russia Meridionale e la sua diffusione in Europa risale al lontano Medioevo.
In Francia, in modo particolare, è considerata la regina delle erbe aromatiche e ne viene consumata in larga quantità, quasi a livello del nostro prezzemolo.

Il dragoncello raggiunge circa il metro di altezza (più solitamente non supera gli 80cm) e ha un frutto di colore scuro di piccole dimensioni, mentre le foglie sono verde chiaro, allungate e sottili.
La crescita della pianta di dragoncello non è spontanea ma è piuttosto facile coltivarla a patto di non seminarla ad altitudini troppo elevate. Il suo clima ideale è quello continentale e cresce sana in pianura o nelle colline di massimo 6-700 metri di altitudine.

In cucina viene utilizzato un poco ovunque, grazie al suo sapore intenso (a tratti può ricordare l'anice) e amaro.

Come ingrediente principale viene usato per la preparazione di alcune salse, come la tartara, la bernese e, naturalmente, la salsa al dragoncello.
Sempre in tema di salse ed affini, largo impiego è previsto nella senape, nella mostarda ma anche nella maionese e in tantissime altre salse, anche se magari presente come ingrediente non principale ma come aromatizzante.

Come coadiuvante del sapore viene utilizzato per tantissimi piatti. Si passa dal crostaceo all'insalata, dalle uova alla carne, sulle frittate come sulle zuppe. Tuttavia il dragoncello deve la sua fortuna all'utilizzo in medicina, poiché il consumo in tema gastronomico è pressoché recente. In Italia dobbiamo la sua presenza grazie alla prima importazione avvenuta in centro Italia da Carlo Magno, da dove è stato poi distribuito in tutta la penisola.

Il dragoncello è anche un ottimo digestivo: qualche foglia tritata consente di digerire meglio i piatti più elaborati. Inoltre è anche un ottimo coadiuvante dell'appetito.

Come amaro veniva impiegato già dai Greci che ne sfruttavano le doti di analgesico generale e per la cura del mal di denti.Alla stregua della maggior parte delle erbe aromatiche, quindi, l'utilizzo prevalentemente medico si è rivelato essenziale per la diffusione prima nel mondo e poi in cucina.

 

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