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Agnello caratteristiche e ricette

L'agnello consente la preparazione di ricette dal gusto delicato e le sue carni vengono utilizzate ed apprezzate sin dagli albori dell'umanità. In questa rubrica potrete trovare, oltre a moltissime ricette, anche i consigli d'uso per questo alimento.

Agnello caratteristiche e ricette

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La carne dell'agnello è stata probabilmente una delle prime ad essere cotta arrosto dagli albori dell'umanità, e senza andare troppo a ritroso nel tempo e analizzando la cucina romana, dalla raccolta di ricette di Apicio dal nome "De re coquinaria" si apprende che l'agnello occupava una posizione predominante nella ricca cucina dell'epoca.

Le calorie fornite dalla carne d'agnello variano grandemente a seconda della parte presa in esame e dei mesi di vita dell'animale, si spazia infatti dalle 162 calorie dell'abbacchio al forno fino alle 386 delle costolette di agnello saporite, mentre la carne magra si attesta intorno alle 120 calorie per 100 grammi, quindi ideale in caso di diete per l'apporto di proteine a basso tenore calorico.

L'agnello si presta a tantissime preparazioni culinarie, anche se indubbiamente tra i piatti più noti possiamo elencare l'agnello al forno con patate, o l'agnello alla contadina, originario del Molise, o ancora quello rosolato in padella, come l'agnello con sagnette all'abruzzese.

Altre ricette con l'agnello portano nomi originali e insoliti, le cui origini vanno ricercate nella notte dei tempi, come la coscia della sposa o le mazzarelle d'agnello, di origini abruzzesi.

Consigli per l'uso in cucina
L'utilizzo delle carni dell'agnello come ingrediente culinario si è poi diffuso fino a divenire pratica comune in ogni nazione della Terra e oggi la carne dell'agnello resta fermamente in testa alle classifiche di consumo di carne nel periodo pasquale in Italia ma anche in molte altre nazioni.

Bisogna fare molta attenzione alla denominazione della carne di "agnello" che si acquista, infatti esistono ben 3 tipologie di carni: abbacchio, agnellone e castrato.
 
Il primo, detto anche agnello leggero, ha un mese di vita ed è alimentato con latte materno. Ha valore nutritivo inferiore all'agnellone per il minor contenuto di proteine. Lo spezzato ha una percentuale di scarto del 60%, il coscio del 35%.
 
L’agnellone o agnello bianco o pesante ha 3-4 mesi di vita ed è meno costoso e più nutritivo dell'abbacchio. Lo spezzato ha una percentuale di scarto del 50%, il coscio del 30%.

Infine, l’agnello adulto o castrato, che contiene un quantitativo maggiore sia di proteine che di grassi dei due precedenti.

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