Cocomero, caratteristiche e ricette

Il cocomero è il frutto dell'estate per eccellenza dal momento che è ricchissimo di acqua e di sapore. Conosciamo meglio il cocomero e le sue caratteristiche.

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Il cocomero, che conosciamo anche come anguria oppure come melone d'acqua, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (come ad esempio il melone), una pianta strisciante originaria dell'Africa tropicale.
E' un frutto molto vario sia nella forma che nel peso e nel colore della polpa: può essere rotondo oppure ovale, può pesare fino a 15-20 kg e avere la polpa dal colore rosso acceso fino ad arrivare alle ultime arrivate le angurie gialle.
La buccia del cocomero deve essere liscia, dura, e di colore verde brillante, anche se può presentare le striature bianche oppure chiazze gialle che non compromettono la qualità del frutto.

Quando comprate un cocomero, assicuratevi che non abbia tagli o ammaccature, deve anche presentarsi bello sodo al tatto.

Il frutto maturo ha la polpa rossa, fragrante e ricca di semi, che possono essere indifferentemente neri, bianchi e gialli, a seconda della qualità di cocomero.
Dai semi si ricava anche un particolare olio aromatico, ima non conviene ingerirli in quanto potrebbero avere spiacevoli effetti collaterali sull'intestino, costringendovi a precipitose fughe!
Il cocomero ha anche proprietà afrodisiache, infatti gli viene attribuito un "effetto viagra" a causa di una sostanza, la citrullina, contenuta principalmente nella parte bianca e nella buccia verde, che ha un effetto vasodilatatore che fa anche bene al cuore. Il cocomero è un idratante naturale quando d'estate ci si sente la pelle secca per il troppo sole preso, inoltre i semi, macerati con la polpa, costituiscono un ottimo ricostituente per i capelli sfibrati dal sale e dal sole.
Il cocomero è costituito d'acqua per circa il 90 – 95%ed è un alimento molto povero di calorie, contenendone solamente da 15 a 20 per ogni 100 grammi, ma è ricco di sali minerali e vitamine A e C.

Spesso si dice che il cocomero rallenta la digestione, ma non è proprio cosi. Il problema è il consumo errato che viene fatto di questo e di altri frutti: in effetti, la frutta, della quale il cocomero fa parte, non va consumata a fine pasto, ma da sola e lontano dai pasti.

Il cocomero, in particolare, apporta una grande quantità di acqua, che tende a rallentare i processi digestivi, specialmente dopo un pasto abbondante. Dire che il cocomero è difficilmente digeribile equivale quindi a dire che l'acqua è difficilmente digeribile.
Per quanto concerne l'utilizzo gastronomico del cocomero, a prescindere dal metterlo sotto l'acqua corrente fresca e assaporarlo così com'è, sono molte le preparazioni che lo vedono parte attiva, dalle semplici macedonie, magari arricchite dalla panna, ad una squisita crostata.
Con la sua forma di contenitore naturale il cocomero si presta anche a fare da piatto da portata, ad esempio colmo di altra frutta o di lamponi e gelato.
Infine in alcune preparazioni il cocomero accompagna anche carne e pollo, come nella ricetta del cocomero del gourmet, un modo insolito di consumare del pollo, a cui gli altri ingredienti conferiscono un aroma particolare e piacevole.

 

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