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Dolci dal mondo

Dolci dal mondo, ovvero le ricette tradizionali ed innovative preparate in ogni angolo del pianeta, a volte consuete a volte del tutto particolari. Conosciamo meglio i dolci dal mondo.
 

Dolci dal mondo

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I dolci da sempre hanno colpito l'immaginario collettivo: montagne di panna che decorano torte superbe, laghi di cioccolata le cui onde lambiscono rive di biscotto e cascate di confettini multicolori che si spargono su sontuose crostate!
Per ogni bambino, e, confessiamolo, anche per noi adulti, una dei piaceri più genuini, un momento che riempie il cuore di gioia, è assistere alla preparazione di un dolce fatto in casa.
Preparare un dolce in casa è infatti sinonimo di affetto, si crea un'atmosfera unica, e si mettono alla prova la propria abilità e la propria fantasia per stupire parenti ed amici.

L'abitudine di fare dolci in casa è però più radicata nei paesi del Nord Europa, che per motivi climatici vivono la casa, e le abitudini culinarie,  in maniera differente rispetto ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

I dolci dal mondo: usanze e celebrazioni delle festività

In molte nazioni del Nord, infatti, scopriamo usanze e tradizioni molto distanti dal nostro modo di pensare e agire, come l'abitudine del Kaffee delle 16 consumato nelle konditorei, le tipiche pasticcerie delle regioni di ceppo tedesco, che costituisce anche un momento di incontro; all'uscita dal lavoro per molti è un'incontro irrinunciabile, un modo per riscaldarsi ma sopratutto per scambiare quattro chiacchiere in allegra compagnia.

In questo contesto dolci come il bettelmann alsaziano o i brune kager danesi vengono consumati principalmente durante il lungo e freddo inverno: tratteremo ora in particolare il Natale in Svezia, paese dove il consumo e la preparazione di dolci sono particolarmente elevati, ma qualcosa di molto simile accade in Germania o in molti altri paesi a nord dell'Italia.

Per le strade e nelle vetrine spettacolari decorazioni natalizie brillano già da molto prima della ricorrenza e vengono ancora più curate per la "Domenica delle vetrine" di Dicembre. I regali natalizi sono meglio conosciuti come i "battiti di Natale", denominazione che viene spiegata dall'abitudine di recarsi senza far rumore alla casa del destinatario dei regali, bussare molto forte e all'aprirsi della porta buttare i regali all'interno, preferibilmente senza essere riconosciuti, prima di sparire velocemente nella notte.
Spesso il "battito di Natale" ha una dedica in rima ironica e a volte maliziosa sul suo involucro. Questo tipo di poesia sopravvive oggigiorno nelle "rime natalizie", oggi molto più comiche che non diffamatorie, che, durante le ultime due settimane che portano al Natale, trasformano gli svedesi in una nazione di poeti.

Venendo alla cucina e in particolare ai dolci, vengono preparati i biscotti allo zenzero e lo julekake, mentre la vegetazione invernale completa la scena sotto forma di ghirlanda appesa sulla porta di casa. I fiori di Natale sono per lo più rossi - stella di Natale, tulipani, e begonie - ma anche rosa, bianchi e azzurro, come il giacinto, il favorito degli svedesi.

Una originalità dei paesi nordici riguarda il culmine della festa, che cade alla vigilia di Natale, il 24 dicembre.
È allora che viene consumato il pranzo natalizio e i regali vengono distribuiti. Tutto ciò ha luogo nel pomeriggio, ma solo dopo che la famiglia al completo assiste a qualche trasmissione televisiva sul Natale.

La cerimonia dell'apertura dei regali viene solitamente accompagnata da altri saporiti dolci, come i dolci della Frisia tedeschi o una sontuosa sacher torte austriaca.

Anche gli svedesi si sono ormai rassegnati a un pranzo natalizio "standard" sebbene molte casalinghe provino a renderlo più personale includendo specialità tramandate dalle mamme o dalle nonne.

Come dessert generalmente viene offerto del budino di riso bollito, il porridge, servito a volte con latte caldo.

 

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