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Conservazione sotto olio

La conservazione di verdure sotto olio è di ampia popolarità e viene usata per salumi e formaggi ma anche per ottenere saporiti contorni per bolliti ed arrosti.

Conservazione sotto olio
Conservazione sotto olio
Conservazione sotto olio
Conservazione sotto olio

Una rubrica che consente, sia agli esperti che a coloro che per la prima volta si apprestano a realizzare una serie di conserve casalinghe, di poter ampliare le proprie ricette attingendo da questi ricettari che trovano nella tradizione le loro origini e di poter disporre all'occorrenza di prodotti genuini privi di elementi chimici conservanti come spesso accade per le conserve acquistate al supermercato.

Le verdure prese in considerazione spaziano da quelle classiche, come pomodori, zucchine, carciofi, melanzane e peperoni, a quelle più insolite, come mais e cardi.

Seguiteci per scoprire trucchi, consigli e suggerimenti su come conservare al meglio tutta la verdura.

Conservazione sott'olio
Non meno classiche dei sottaceti, anche le conservazioni sott'olio godono di ampia popolarità. Si servono anch'esse come antipasto, ben scolate, assieme a salumi o formaggi; si usano come contorno di bolliti o di arrosti; arricchiscono insalate.

Ben strizzate e sgocciolate, sono eccellenti anche sulle pizze (attenzione però: i carciofini e altre verdure sott'olio sulla pizza sono graditi, mentre le melanzane e i peperoni risultano pesanti, ed è bene usare al loro posto le versioni grigliate o in salamoia) e sulle bricchette, nei panini, nelle focacce e torte salate.

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Prima di venire coperte d'olio, le verdure sono scottate in acqua e sale o acqua e aceto o acqua e limone. A volte vengono cotte in olio e aceto. Gli aromi si aggiungono o nella fase preparatoria o nei vasi o in entrambe le fasi di lavorazione.

Comunque preparate, le verdure si ricoprono infine con olio e poiché molte lo assorbono, occorre controllare, 10-15 giorni dopo la lavorazione, se è necessario aggiungerne.

Se i vasi erano stati sterilizzati e si era creato il vuoto, è bene ripetere la sterilizzazione e controllare che si ricrei il vuoto.

Come già detto, l'olio deve essere di prima qualità: la differenza più rilevante fra i sottolio industriali e quelli casalinghi sta proprio nell'olio, che quasi mai nei primi è di qualità elevata. Nei secondi, invece, il profumo dell'olio extravergine si fa già sentire all'apertura del vaso.