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Le qualità di tè

Delle foglie di tè sono disponibili molte varianti con gusto, aroma e forza differente, si va dal tè nero che ci restituisce un infuso scuro a quello rosso fino a quello di Ceylon, che viene macinato finemente e usato per le bustine di tè.

Le qualità di tè

Il tè: Il tè nero, quello rosso e il Ceylon

La denominazione di "tè nero" è riservata al tè post-fermentato e maturato lentamente (pu-erh, tuo cha, bing cha, tavolette di tè compresso) che dà un infuso color rosso scuro.

Yunnan: Deve il suo nome alla provincia montuosa a sud-ovest della Cina, tra il Sichuan e la Birmania, a cui si attribuisce l'origine del tè. Detto « moka del tè », è anche noto col nome di dianhong (hong significa rosso). Foglie nero pece con germogli dorati, che sprigionano un aroma gradevole e danno un
infuso dal gusto rotondo, maltato, che persiste a lungo in bocca. Infusione: 4 minuti.

Pu-erh: Originario dello Yunnan, questo tè nero a fermentazione tardiva, tostato prima dell'infusione, è preparato dagli abitanti per «allontanare il fuoco » e rinfrescare il corpo. Si presenta spesso sotto forma di compresse, gallette o tavolette. Bella veste dai riflessi rosso scuro. Gusto dalle note spiccatamente vegetali, che ricorda la terra bagnata. Infusione: 5 a 6 minuti.

 • Sichuan: Questo tè dalle foglie brune, piuttosto sottili, e dalle gemme dorate deve il suo nome alla regione a nord dello Yunnan dove viene prodotto. Sapore rotondo e fragrante, forse più deciso di quello dello yunnan, ma meno persistente in bocca. Infuso arancione. Infusione: 4 minuti.

Keemun: Detto anche qimen hong cha, viene coltivato fin dalla fine del xix secolo sulle montagne dell'Anhui. Le sue foglie, corte e scure, povere di teina, producono un infuso rosso brillante tendente all'arancione. Sapore di cioccolato e zucchero. Infusione: 4 minuti.

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 Le foglie del tè di Ceylon - ovvero quello che proviene dallo Sri Lanka, l'isola a sud-est dell'India - si presentano in varie forme: intere (orange pekoe), nere, attorcigliate, con pezzetti di gambo; sminuzzate (broken orange pekoe) e brune; tritate (fanning), marrone scuro o nere, molto piccole, dai riflessi arancione; ridotte in una polvere (dust) molto nera, destinata alle bustine.

Fin dal 1870, le piantagioni di tè sostituirono le colture di caffè letteralmente distrutte da un parassita. Artefice di questa metamorfosi fu lo scozzese James Taylor, che ebbe il merito di capire che le piante di tè dell'Assalii si sarebbero perfettamente adattate al terreno e al clima di questa regione. Nel 1872, inventò una macchina per «rullare» le foglie. Nel 1890, Thomas Lipton acquistò alcune grandi piantagioni (tra cui High Grown). Gli inglesi impazziscono per queste varietà di tè particolarmente forti ed aromatiche.

Earl Grey. Questo tè, sempre aromatizzato al bergamotto, agrume dalla buccia liscia originario della Sicilia o della Calabria, si prepara utilizzando una base di tè rosso cinese (tipo yunnan) o altre varietà (ceylon, darjeeling), se non addirittura alcuni tè verdi.

L'origine della denominazione di questo tè è piuttosto controversa.
Secondo alcuni deve il suo nome al visconte di Fallodon, Edward Grey (1862-1933), che, dopo aver fatto parte della House of Commons come deputato whig, divenne ministro degli Esteri, dal 1905 al 1916, sotto i governi Campbell-Bannerman e Asquith, e scrisse le sue memorie (Twenty-Five Years, 1925).

Secondo altri, invece, è da attribuire a sir George Grey (1812-1898), esploratore inglese e Primo Ministro dal 1877 al 1879. Circola infatti la leggenda che un mandarino cinese, a cui l'impavido Grey aveva salvato la vita durante una missione in Cina, gli rivelò la ricetta del tè aromatizzato al bergamotto in segno di gratitudine. Sarebbe quindi stato sir George Grey a portarlo in Inghilterra e a farne dono alla ditta londinese Jackson of Picadilly che, come ricompensa, gli avrebbe dato il suo nome.



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