Recensioni whisky: Glenmorangie 18 years old

Il Glenmorangie 18 years old è l'etichetta che analizziamo in questa pagina.

Recensioni whisky: Glenmorangie 18 years old

Tipo: Single-malt 18 years

Regione: Highland,Speyside

Produttore: Glenmorangie Distillery

Indirizzo: Tain, Ross-shire IV19 1PZ

Bottiglia: La bottiglia si presenta confezionata in un tubo di cartone verde scuro con davanti un ingrandimento dell'etichetta dagli invitanti colori.

Note di sapore: Il whisky, di un oro brillante ed intenso, trasmette una sensazione ed un aroma simile ai biscotti al malto, contornato da fiori, sicuramente agrumi (la pronuncia del nome Glenmorangie in lingua scozzese fa rima con orangey), caramelle alla frutta, legno bagnato e tabacco; leggero e fragrante si presenta con un accenno di torba ed una parvenza di fumo. Il gusto, dolce, ampio ed equilibrato, è ben bilanciato e presenta un retrogusto gentile e persistente senza sbavature nel finale. Davvero eccezionale!

Curiosità: Gli otto alambicchi della distilleria sono i più alti di tutto il paese (5,13 m) e questa caratteristica permette la produzione di un distillato morbido e delicato malgrado l'utilizzo di acqua particolarmente dura e pesante, proveniente dalla sorgenti di Tarlogie. Il grande interesse per la maturazione del whisky ha portato i "mitici sedici della Glenmorangie" ad effettuare qualche esperimento: si è provato a trasferire il whisky in un barile differente per il periodo finale d'invecchiamento, ci si accorse che il secondo fusto intensifica ed accresce il sapore con diverse sfumature; nacque cosi il "Finishing". Vengono oggi prodotti alcuni whisky invecchiati in botti di quercia americana per almeno 12 anni, quindi travasati per il periodo di maturazione finale di 2 anni in fusti che hanno precedentemente contenuto Porto, Madera e/o Sherry.

La storia della distilleria

Situata sulla costa settentrionale, nella zona delle Highland, la Glenmorangie, è condotta sapientemente da non più di 16 persone e produce il malto più venduto in tutta la Scozia.

La zona sulla quale sorge la distilleria fu dal 1550 una grossa macelleria e poi dal 1820 una fabbrica di birra; ovviamente in tutto quel periodo la distillazione illecita continuò per la maggior parte del tempo.

Certamente un inventario della proprietà nel 1723 già accenna ad un "alambicco di acquavite appoggiato su uno scarso basamento". L'autorizzazione del governo di produrre whisky è del 1843, con la conversione della fabbrica di birra da parte di William Mathieson. Dal 1880 la distilleria subì diverse tracolli, non solo finanziari, ed i nuovi proprietari la ricostruirono completamente. Le odierne costruzioni sono ancora di quel tempo, anche se una ristrutturazione interna avvenne nel 1979, compresa l'installazione di due nuovi alambicchi.

Sono ora sul posto otto alambicchi in totale (4 accoppiamenti). Da notare che la Glenmorangie fu la prima distilleria in Scozia ad usare il vapore per riscaldare gli alambicchi anziché i consueti fuochi di carbone che, con il caldo, causavano spesso cattivi odori.
 

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