Tanzania

La ricette della Tanzania utilizzano pochi e semplici ingredienti, generalmente molto speziate e accompagnate con l'Ugali, una pietanza simile alla polenta. Scopriamo meglio la cucina della Tanzania.
 

Tanzania

Tanzania, visualizza tutte le ricette (11)


La cucina della Tanzania è molto semplice, con largo uso di spezie, in particolar modo cardamomo e cumino, e ruota intorno a pochi ingredienti come le ndizi , le tipiche banane verdi, o lo Ugali, una pietanza che richiama la nostra polenta e preparata con farina di mais bianco o di manioca.
Il riso è molto usato, grazie anche alle innumerevoli risaie presenti nel territorio, e di comune utilizzo è il latte di cocco e la carne di manzo.
 
Il popolo della Tanzania è storicamente un popolo di allevatori e spesso i Maasai, il popolo che vive tra il Kenya e la Tanzania, non macellano i loro animali limitandosi a consumarne il latte o il sangue salassato.
Anche gli agricoltori più stanziali (anche se spesso anche i Maasai allevatori tendono a non spostarsi più di tanto) hanno da sempre coltivato pochi prodotti di sussistenza.
Questo rende estremamente difficile nell’attribuire piatti tipici della Tanzania.
 
Un pranzo tradizionale è generalmente costituito da una unica portata di Ugali od eventualmente di riso con salse e verdure, come la Mchicha, una verdura che richiama gli spinaci e che molto difficilmente è acquistabile nei mercati occidentali.
La carne è naturalmente presente, manzo ma anche montone.

Sulle coste o sulle isole vi è una maggiore influenza da parte della cultura araba e più frequentemente troviamo una cucina più variegata ma anche raffinata.
Qua la carne viene preparata in maniera più ricercata, non solo scaldata al fuoco, e troviamo anche il pesce cotto sia ai ferri che alla brace, generalmente servito con un contorno di riso o di patate.
 
Zanzibar, la zona più nota turisticamente della Repubblica Unita della Tanzania, ha naturalmente una cucina più elaborata ed in grado di soddisfare gli appetiti dei numerosi turisti che annualmente visitano questo arcipelago dell’Africa.
Oltre ai già citati piatti locali o le varietà di carne e pesce da provare nella capitale è il Mkamba Wa Tangawizi, traducibile in granchio allo zenzero, ma anche frutta e verdura in abbondanza.
In Tanzania è possibile trovare anche dell’ottimo agnello ma ovviamente, essendo un paese musulmano, non troverete carne di maiale.
 
Per concludere, una visita in Tanzania dovrebbe prevedere anche l’assaggio della birra Safari Lager, la nota birra prodotta in Loco, e anche il superalcolico Konyagi.
Parlando di bevande analcoliche sono da provare gli ottimi succhi di frutta tropicali, realizzati anche con tamarindo o mango, ma anche il tè (Chai) speziato.


 

Contenuti sponsorizzati

Iscriviti alla newsletter!

La ricetta del giorno