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Veneto
 
Quando si nomina il Veneto, il viaggiatore vede Venezia e i suoi canali dai mille ponti, quasi ignorando il resto della regione.

Grave errore!
Il Veneto si estende su un territorio vasto che va dal mare alle montagne, offrendo una serie di paesaggi estremamente variegati che, oltre allo spirito, sono in grado di saziare anche il corpo del viandante con i loro saporiti prodotti.

Moltissimi sono infatti i prodotti offerti dal territorio, prodotti che riflettono le antiche tradizioni marinare della Repubblica Veneziana, con i suoi traffici con il medio e l'estremo Oriente che ne hanno arricchito e variegato a dismisura il ricettario.

Le navi mercantili della Serenissima portavano nella città lagunare il sale, il pepe, lo zenzero e lo zafferano dalla lontana Cina: spezie a quel tempo sconosciute, capaci di stimolare la fantasia dei cuochi locali che dettero vita a un'arte culinaria unica nel suo genere.

 Veneto
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Peverada

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 Veneto: i prodotti tipici



Ha torto chi associa la gastronomia del Veneto alla sola Venezia, che pure occupa un ruolo molto importante in questo settore, ma non vanno assolutamente trascurate le specialità che abbondano nelle altre provincie: Treviso, Padova, Vicenza e Verona possono vantare ricette diventate famose in tutta Italia per bontà ed originalità.

I piatti del Veneto richiamano alle memoria la freschezza di antiche fragranze, e le preparazioni si presentano elaborate e con gusti nei quali risuonano echi di terre lontane.

I prodotti del Veneto

Molti, come abbiamo scritto in precedenza, sono i prodotti del territorio, ed elencarli tutti richiederebbe decine di pagine, ci limiteremo quindi a citarne qualcuno, ma attenzione, gli esclusi non sono meno importanti degli altri e la selezione è puramente casuale.

 I formaggi

Molti dei formaggi del veneto possono fregiarsi del marchio DOP, partendo dall'asiago, prodotto in base a ricette tradizionali che risalgono al medioevo, e che, a seconda del tempo di stagionatura, passa dal dolce e profumato formaggio di 6 mesi fino a quello piccante e deciso di quello di 2 anni; il grana padano e il parmigiano reggiano vengono entrambi prodotti sin dal XII secolo, e dal 1983 con un'apposita legge è stato liberalizzato il periodo di produzione limitato in precedenza dal 1 aprile all'11 novembre; il Montasio è un formaggio a pasta cotta e semidura, prodotto con latte di vaccino intero; e ancora abbiamo il monte Veronese, il provolone Valpadana e il Taleggio che fino agli inizi del 1900 era chiamato stracchino quadro di Milano, appellativo dovuto al fatto che la sua produzione avveniva con il latte delle mucche "stracche", ovvero stanche per il lungo cammino di ritorno dai pascoli estivi.
I salumi

Il Veneto è una regione con un ricco patrimonio di salumi, nella quale la "cultura" del maiale è storicamente radicata, tale cultura viene però affiancata da una tradizione legata alla lavorazione della carne di cavallo. Da cui si ottiene un salame di cavallo particolarmente raffinato, con carne equina magra di prima scelta mischiata a pancetta di suino, che viene prodotto nei comuni delle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo.

Con carne di cavallo viene anche prodotta la soppressa, e tornando invece al maiale troviamo la bondòla, o bondiola del Basso Polesine, da Asiago ecco una salsiccia da 130 grammi con carni di maiale e frattaglie, ottima da accompagnare a crauti e polenta.
Chiude in bellezza la breve sfilata il prosciutto veneto Berico-Euganeo, a cui è stato riconosciuto il marchio DOP, che viene lavorato solo in 13 comuni compresi tra le province di Padova e quella di Vicenza.

Il menù del Veneto

Antipasti tipici, che ci forniscono una vista sulla bontà della gastronomia veneta sono il patè di fegato, insaporito da cipolle e prezzemolo, e la panada, bruschette che subiscono il doppio trattamento di essere cotte al forno e poi a fuoco lento, e successivamente vengono insaporite da una crema a base di cannella e brodo, ma anche una granseola al limone, pescata nelle ricche acque della laguna, o dei rotolini di radicchio potranno solleticare piacevolmente il nostro palato.

I primi piatti invece riflettono la natura del territorio, con un solo tipo principale di pasta, i bigoli, simili alle trofie, che vengono gustati con salsa all'anatra o con una salsa di zucca tipica di Monte Veronese.

La natura del territorio in piano consente la coltivazione del riso, che costituisce nelle sue due varietà del Delta del Po e di Grumolo delle Abbadesse un altro dei piatto forti del Veneto, combinandosi tranquillamente con i "bisi", oppure alla veneziana, o ancora con le seppie o le vongole.
Una specialità è costituita dai Casumziei Ampezzani, una sorta di ravioli imbottiti con barbabietole e ricotta, si possono gustare al burro fuso, alla zucca, con semi di papavero.

Il territorio che si affaccia sulla laguna veneta offre una grande varietà di specialità a base di pesce, abbondante e ottimo nell'Adriatico, anche se il piatto forte della cucina veneta è rappresentato dal baccalà, la cui ricetta caratteristica lo vede preparato alla vicentina, con pomodoro, capperi e cipolla, ma anche in modi più tradizionali, fritto, all'insalata o insaporito con salse varie, una ricetta particolare lo vede mantecato, con una lavorazione abbastanza complessa, viene infatti prima scottato in acqua bollente, spellato, diliscato e quindi sminuzzato in piccole scaglie alle quali va aggiunto olio d'oliva.
Sbattuto poi con un mestolo di legno, questo impasto monterà a poco a poco fino a diventare una morbida mousse dal gusto sorprendente.

Altra specialità veneta, o meglio della laguna, è il fegato alla veneziana, a cui vengono aggiunte le cipolle.

Segue poi una moltitudine di specialità che vedono protagonisti granchi, polipetti, capesante, e seppie, servite in soluzioni raffinate che riflettono la particolare sensibilità e signorilità dei veneziani, come le capesante gratinate, i polpi alla veneziana o le seppie in umido alla veneta.

Tra i contorni ricordiamo il cavolo alla vicentina, o le lumachine alla veneta, una vera ghiottoneria per i golosi del genere, o infine gli asparagi alla veneta.

I dolci

Impossibile parlare di dolci senza nominare in primis il Pandoro di Verona, famoso in Italia e anche nel mondo, nemica di qualunque dieta ecco la sostanziosa crema fritta alla veneta, e poi le frittelle alla veneziana, le frittole, la veneziana farcita e per concludere questo breve e non esaustivo elenco gli zaletti, particolari biscotti al riso.

I vini

Il Veneto offre, grazie alla tipologia del territorio che spazia dalle pianure alle montagne, molte e differenti tipologie di vini, numerose delle quali con marchio DOC, ben 22, e DOCG, 7.

Da nominare assolutamente l'Amarone Valpolicella, il Bardolino Superiore, il Prosecco Conegliano Valdobbiabene, e ancora il Recioto di Gambellara, e il Soave Superiore.
Tra gli spumanti
citiamo il Colli Euganei bianco spumante e il Garda chardonnay.

I liquori

Il liquore Prugna è prodotto in molte zone del Veneto, caratterizzato da una moderata gradazione alcolica e da un profumo intenso, con una particolare lavorazione del frutto della prugna, il Liquore Fragolino, dal colore rosso intenso per il quale si devono utilizzare alcool puro di cereali, fragole, succo di fragola e zucchero.

Della provincia di Treviso è, invece, l’Amaro al radicchio rosso, liquore conosciuto e apprezzato in tutto il mondo a base, appunto, di radicchio rosso di Treviso.
Non trascuriamo poi il Barancino, prodotto fin dal 1895 partendo dalla Grappa addizionata con infusi e oli essenziali di Pino Mugo e Ginepro, il liquore del Consiglio, ottenuto dall’infusione di bacche ed erbe tipiche del bosco, diluito con acqua e zucchero e infine il liquore all’uovo preparato usando torlo d’uovo fresco sbattuto, zucchero, aromi naturali e marsala. Tale liquore per la sua gradazione alcolica e la carica energetica è consumato come rigenerante e riscaldante dopo la pratica di sport invernali.

 
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